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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 929
MODICA - 19/09/2010
Cronache - Modica: la vittima di domenica pomeriggio nella struttura di contrada Cozzo Rotondo

Dimesso anziano intossicato da fumo al centro terapeutico

Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno lavorato per oltre due ore. L’edificio è stato evacuato

E’ stato dimesso dall’ospedale «Maggiore» il 70enne rimasto leggermente intossicato dal fumo dell’incendio scoppiato domenica pomeriggio nel centro terapeutico di contrada Cozzo Rotondo, di cui era ospite assieme ad altri 20 anziani. Ma il 70enne non potrà far ritorno nella struttura, che resta al momento chiusa. Anche se le fiamme non avrebbero compromesso la piena agibilità dell’edificio, che si articola su quatto piani, di cui un paio sotto il livello della strada, i vigili del fuoco hanno diffidato il proprietario dal far rientrare gli ospiti.

In pratica il centro terapeutico resta chiuso fino a quando non saranno state espletate le formalità burocratiche per la nomina dei funzionari e dei periti che dovranno accertare le reali condizioni di sicurezza della struttura, certificandone la piena agibilità. Non fosse stato per l’intervento dei vigili del fuoco, l’incendio scaturito da un corto circuito sarebbe potuto sfociare in tragedia. L’anziano intossicato dimesso ieri era difatti rimasto chiuso in bagno, privo di sensi, dopo aver battuto la testa contro il lavello per il capogiro provocato dall’acre odore di bruciato.

Per fortuna l’uomo è stato soccorso in tempo utile e condotto in ospedale, dove i medici hanno praticato una flebo, stabilizzando in un paio d’ore le condizioni cliniche. Restano da accertare le cause del corto circuito, che potrebbero essere imputabili a presunte anomalie nel sistema elettrico della struttura. Spetterà ai periti fare chiarezza.

LA CRONACA DELL´INCENDIO
Una tranquilla domenica di fine estate si è trasformata all’improvviso in un piccolo inferno per una ventina di anziani ospiti di un centro terapeutico di contrada Cozzo Rotondo. Un anziano ha perso i sensi, a causa del denso fumo, mentre si trovava in bagno, sbattendo la testa contro il lavandino.

I vigili del fuoco hanno trovato l’anziano esanime, subito condotto all’ospedale «Maggiore» con l’ambulanza del 118. All’uomo, di circa 70 anni, è stata praticata una flebo, visto che i medici del pronto soccorso hanno diagnosticato intossicazione alle vie respiratorie a causa del fumo inalato. Le condizioni cliniche dell’anziano si sono però stabilizzate in un paio d’ore. Il malcapitato si trova ancora ricoverato a scopo meramente cautelativo. In ospedale sono giunte anche altri tre ospiti ed un operatore della struttura, le cui condizioni però erano decisamente meno gravi. I degenti sono stati subito dimessi, dopo gli approfonditi controlli dei medici.

Tornando all’incendio, l’allarme alla sala operativa dei vigili del fuoco è giunto intorno alle 13,30. Pare che ad originare il rogo, nel vano interrato dell’edificio di quattro piani, sia stata o una cicca di sigaretta lasciata incautamente accesa da uno degli anziani vicino al materasso del letto, oppure un corto circuito. Al momento viene privilegiata questa seconda ipotesi, dal momento che, vicino al letto, vi era una presa di corrente con attaccata un’abatjour. La presa risulterebbe annerita e parzialmente fusa, come accade nei casi di corto circuito.

Ma resta da stabilire se la presa sia stata fusa solo in un secondo tempo dalle fiamme, che si sono sviluppate con impressionante velocità, trovando facile esca nel materasso, nelle sedie di plastica e nelle altre suppellettili del piano interrato, adibito, tra le altre cose, a saletta di ricreazione degli ospiti del centro terapeutico, di proprietà del dottore Francesco Vanella. Il panico ha comprensibilmente avuto la meglio sugli anziani, che sono stati fatti uscire dall’edificio in maniera ordinata dai vigili del fuoco, e radunati all’esterno.

La dottoressa di turno responsabile della struttura ha notato l’assenza di uno dei degenti: si trattava dell’anziano rimasto svenuto in bagno e subito soccorso dai vigili del fuoco senza particolari difficoltà, dal momento che la porta non era chiusa a chiave. Sono intervenute una squadra del distaccamento di Modica ed altre due provenienti dal comando provinciale. Lo spegnimento delle fiamme si è protratto per oltre due ore e mezza. I danni maggiori si sono verificati al piano interrato, da dove le fiamme si sono originate. Ma il denso fumo nero sprigionatosi dai mobili in fiamme, che hanno funto da «combustibile», ha annerito anche le pareti degli alti tre piani.

La struttura non è stata dichiarata al momento inagibile, ma i vigili del fuoco hanno comunque diffidato il proprietario dal farvi rientrare gli ospiti. Sono necessari difatti ulteriori e capillari controlli per garantire la piena agibilità del centro di ricovero per anziani. Questi controlli saranno effettuati nelle prossime ore. Il pronto intervento dei vigili del fuoco ha fatto in modo che gli anziani, gran parte dei quali non autosufficienti, non corressero grossi rischi nel corso delle operazioni di evacuazione dalla struttura e di spegnimento delle fiamme.