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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 419
MODICA - 16/09/2010
Cronache - Modica: le manette sono scattate ai polsi di Luca Palumbo e Gianluca Macca, di 40 e 36 anni

Buttano via la droga, corrieri minacciati di morte. 2 arresti

Abbraccia buona parte della provincia la rocambolesca storia di spaccio di droga dal sapore grottesco Foto Corrierediragusa.it

Un chilo e mezzo di hashish si perde per strada da Vittoria a Scicli. I corrieri, due albanesi di cui uno minorenne, vengono minacciati di morte in una stazione di servizio di Comiso dai proprietari della droga, una coppia di pregiudicati residenti a Vittoria e arrestata in flagranza a Modica dalla polizia. Abbraccia buona parte della provincia la rocambolesca storia di spaccio di droga dal sapore grottesco.

Tutto parte da una discoteca di Scoglitti, dove i vittoriesi Luca Palumbo e Gianluca Macca, di 40 e 36 anni, poi finiti in manette, avvicinano l’albanese 17enne per proporgli di consegnare un panetto di hashish ad uno spacciatore di Scicli. I due pregiudicati si servono del minorenne incensurato per correre meno rischi. Il ragazzo, dinanzi alla prospettiva di un facile guadagno, chiede all’amico connazionale di 24 anni, che lavora come carpentiere e risiede a Modica, di accompagnarlo con la sua auto a Scicli, senza svelargli di portarsi appresso un chilo e mezzo di droga.

Della circostanza il 24enne se ne accorge durante il viaggio, e, avuta conferma dal minore messo alle strette, decide di buttare il panetto dal finestrino. La droga non è stata mai ritrovata. Nei giorni successivi i due albanesi vengono fatto oggetto di minacce di morte da parte dei due pregiudicati, che, in una occasione, danno appuntamento all’albanese 24enne in un’area di servizio nei pressi di Comiso, dove gli puntano la pistola alla tempia e gli sequestrano i documenti, dicendogli che li avrebbero restituiti dietro la consegna del panetto o del corrispettivo in denaro: 4mila 500 euro. Il giovane decide allora di raccontare tutto alla polizia e, su consiglio degli agenti, dà appuntamento ai due vittoriesi nella sua abitazione di Modica Alta.

Quando Palumbo e Macca si presentano a casa dell’albanese e cominciano a minacciarlo pesantemente, salta fuori la polizia che fa scattare le manette in flagranza per tentata estorsione, detenzione e porto illegale di armi, nonché produzione e cessione di stupefacenti. A casa di Macca la polizia ha rinvenuto un fucile ad aria compressa, due pistole calibro 12 e 22 e munizioni. Nei pressi dell´abitazione di Palumbo la polizia ha trovato una piccola serra di 25 metri quadrati con 11 piantine di canapa indiana piuttosto rigogliose.

Gli arresti sono stati resi possibili grazie alla collaborazione delle due vittime e a questo proposito il vice questore aggiunto del commissariato di Modica Maria Antonietta Malandrino ha lanciato ai cittadini l´appello a collaborare con la polizia.

Sotto le foto degli arrestati e delle piantine di marijuana sequestrate. Cliccateci per ingrandirle

Luca Palumbo Gianluca Macca Le piantine di marijuana sequestrate a Palumbo