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MODICA - 08/12/2007
Cronache - Modica - Sentenza dei giudici del Tribunale

Operazione antidroga "Contea":
tutti assolti i quattro imputati

Con la formula "perchè il fatto non sussiste" Foto Corrierediragusa.it

L’assoluzione perché il fatto non sussiste è stata decisa ieri mattina dal collegio penale presieduto dal giudice Salvatore Rizza per quattro imputati che dovevano rispondere di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Si tratta dei rosolinesi Corrado Latino, inteso «Cerasella», e Agatino Salemi, oltre ai due fratelli algerini Maida e Ahmed Meliani. I quattro erano stati arrestati dai Carabinieri nel 2003, assieme ad altre 16 persone, al termine dell’operazione antidroga «Contea».

Gli altri imputati avevano già chiuso il conto con la giustizia, accedendo ai riti alternativi. Il procedimento era quindi andato avanti solo per i due rosolinesi e per i fratelli algerini, ieri mattina andati tutti assolti. Secondo l’accusa, gli imputati formarono una numerosa ed organizzata banda che spacciava al minuto cocaina, hashisc, marijuana ed ectasy tra Rosolini, Pozzallo, Scicli, Modica e Ispica, dove il gruppo poteva addirittura disporre di una sorta di centrale operativa all’interno del bar «Imperial» di via Vittorio Veneto, con la presenza di un «assaggiatore» che controllava la qualità della droga da immettere sul mercato.

Il presunto capo era stato individuato nella persona di Rosario Amico, 42 anni, inteso "U’ piticciu", che aveva a suo tempo patteggiato la pena di un anno e sei mesi di carcere. Assieme all’organizzazione di Ispica agiva anche un secondo gruppo con sede a Rosolini e guidato da Alberto Projetto, che si occupava dello spaccio nella zona aretusea.