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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1110
MODICA - 18/08/2010
Cronache - Modica: tragedia sfiorata prima del concerto di Valerio Scanu in corso Umberto I

Poliziotto rischia la vita, salva 22enne da un salto nel vuoto

Il coraggioso agente ha riportato uno strappo muscolare ad una gamba, ma tutto è finito bene Foto Corrierediragusa.it

Martedì 17 agosto. Nonostante sia sera inoltrata, fa piuttosto caldo. Mancano pochi minuti all’inizio dell’atteso concerto del vincitore di Sanremo Valerio Scanu in centro storico. E così, mentre migliaia di teenager deliranti e incuranti dell’afa affollano corso Umberto I per vedere il loro idolo, un altro ragazzo di 22 anni, di Modica, dallo stato d’animo decisamente agli antipodi, tenta di farla finita. Il giovane voleva buttarsi dal ponte Guerrieri (nella foto), che sovrasta contrada Fiumara.

In un certo senso, è stato lo stesso Scanu a scongiurare la tragedia: i poliziotti che hanno salvato il giovane stavano proprio in quel momento transitando in auto dal ponte nell’ambito del servizio di staffetta al cantante. Uno degli agenti, per strappare il 22enne dal vuoto, ha rischiato di finirci a sua volta. Per fortuna, tutto si è risolto nel migliore dei modi. Lungo il viadotto si erano accalcate decine di persone, con le rispettive auto in sosta sulla carreggiata, quando i poliziotti impegnati nel servizio staffetta per accompagnare il cantante dall’albergo in cui alloggiava al palco allestito in piazza Matteotti, hanno tirato il freno a mano e sono scesi dall’auto di servizio.

Drammatica la scena che si è presentata agli occhi dei tre agenti: il giovane aveva già scavalcato la recinzione metallica, sporgendosi pericolosamente nel vuoto non appena qualcuno dei testimoni della tragica circostanza tentava di avvicinarsi alla ringhiera per far desistere il modicano dal compiere l’insano gesto. I poliziotti hanno fatto allontanare le persone e, mentre uno di loro distraeva il ragazzo parlandogli con tono calmo e conciliante, l’altro collega ha in maniera repentina scavalcato la recinzione, afferrando contemporaneamente il giovane, ormai deciso a fare il gran salto.

Il poliziotto ha a sua volta rischiato la vita, visto che lo sbilanciamento del corpo determinato dalla resistenza del giovane, lo stava facendo scivolare nel vuoto, mentre l’altro agente aveva preso in consegna l’aspirante suicida, ormai al sicuro oltre la recinzione metallica. Il poliziotto ha riportato uno strappo muscolare ad una gamba, dopo essersi aggrappato saldamente al guard-rail di protezione, per evitare di finire di sotto, mentre l’altro collega lo tirava verso la sede stradale. Sia il ragazzo che l’agente che ha rischiato la vita per salvarlo, sono stati quindi accompagnati all’ospedale «Maggiore».

Il 22enne, in stato confusionale, è stato poi ricoverato all’ospedale di Scicli per una perizia psichiatrica, al fine di accertare per quale motivo fosse così determinato a portare a compimento l´insano gesto. Nel frattempo Valerio Scanu, anche lui scosso per l’accaduto, ma al contempo sollevato per il buon esito del salvataggio della polizia, è stato come da programma accompagnato in piazza, dove lo aspettava una folla di circa 8mila persone che ha assistito al concerto, organizzato dalla provincia regionale.

Legittima la soddisfazione del vicepresidente Girolamo Carpentieri: «Già di buon mattino – dichiara Carpentieri – diverse ragazze si eranoo sistemate sotto il palco del cantante che ha vinto Sanremo, incuranti del sole cocente, per assicurarsi una posto in prima fila. Poi col trascorrere delle ore, l’affluenza è cresciuta sino a toccare le 8 mila persone durante il «clou» del concerto.

Peccato – prosegue Carpentieri – per il tentativo di suicidio del giovane, che, per fortuna, non si è concretizzato grazie alla prontezza di spirito dei poliziotti, al quale va tutto il mio plauso, con particolare riferimento all´agente che ha rischiato la vita. Auspico – conclude il vice presidente della provincia – che il poliziotto e il ragazzo che voleva portare a compimento l´insano gesto possano subito rimettersi».