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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 856
ISPICA - 15/01/2010
Cronache - Ispica: nei pressi del trorrente Salvia

Travolto dalla furia delle acque, tunisino salvo per miracolo

L’immigrato se l’è cavata con diverse contusioni distribuite lungo tutto il corpo

Travolto dalle impetuose acque del torrente Salvia, la corrente trascina un uomo, percorrendo alla deriva oltre cento metri. Si è salvato aggrappandosi ad arbusto. La buona sorte, nel primo pomeriggio di ieri, ha risparmiato la vita di un giovane, I. Z., 19 anni, di nazionalità tunisina, uscito quasi del tutto illeso da una sfiorata tragedia, ancora una volta, causata dalla fitta pioggia caduta negli ultimi tre giorni.

Il tunisino se l’è cavata con diverse contusioni distribuite lungo tutto il corpo. Trasportato dall’ambulanza del servizio 118, i sanitari del pronto soccorso dell’ospedale «Maggiore» di Modica hanno stabilito una prognosi di soli sei giorni.

Il giovane, in verità, è stato più vittima dell’ingenuità che delle acque in tempesta. In quei luoghi, infatti, è ben nota la pericolosità del torrente Salvia. Di solito, basti piova molto meno perchè straripi e inondi i campi circostanti e la strada che conduce in contrada Lanzagallo sotto i famigerati tre ponti che sorreggono i binari della ferrovia.
Il ragazzo, a bordo di una Wolwagen «Golf» di sua proprietà, avrebbe dovuto oltrepassare proprio quel tratto di carreggiata inondato per giungere a destinazione. L’acqua superava il metro di altezza e giungeva oltre lo sterzo dell’automobile.

Dopo un attimo di riflessione, decide di avventurarsi ugualmente, nonostante il torrente fosse straripato e l’acqua alta, sottovalutando la forza della corrente. In pochi secondi, si è ritrovato inesorabilmente trascinato dalla furia del torrente. Solo un momento di lucidità gli ha salvato la vita: trovare quella presenza di spirito che gli ha consentito di forzare la portiera e uscire dall’abitacolo. Vigorose bracciate lo hanno a stento trattenuto a galla per diverse decine di metri. Le forze residue gli hanno invece consentito di rimanere aggrappato ad un arbusto fino a quando non è riuscito a risalire l’argine. Si è poi lentamente trascinato sulla strada principale, tramortito dalla stanchezza e stordito dallo choc.

Sulla strada, il ragazzo ha iniziato ad urlare, chiedendo aiuto. Giunti, allarmati dalle grida, diversi residenti del posto, hanno calmato il giovane ed hanno chiamato i soccorsi. Si sono precipitati i carabinieri della Stazione di Ispica, la Polizia municipale e i Vigili del fuoco del distaccamento di Modica che hanno recuperato l’automobile. La prima, e non definitiva, ricostruzione dei fatti è stata resa nota dal luogotenente dei Carabinieri Paolo Aprile.