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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 944
ISPICA - 16/11/2007
Cronache - Ispica - La prima espulsione in Sicilia dopo il decreto Amato

Sarà espulso il romeno ritenuto soggetto pericoloso: provvedimento del Prefetto

Aveva provocato una sanguinosa rissa con 2 connazionali feriti Foto Corrierediragusa.it

Sarà espulso dal territorio italiano il romeno Rica Neacsu, 51 anni, bracciante agricolo da anni residente nell’Ispicese con regolare permesso di soggiorno e finito in manette mercoledì notte in via Foscolo per tentato omicidio. Lo ha deciso il Prefetto Marcello Ciliberti (nella foto), in accoglimento della richiesta dei Carabinieri che avevano effettuato l´arresto. Si tratta della prima espulsione del genere dopo l´introduzione del decreto Amato nell´ambito del pacchetto di sicurezza, dopo la morte di una signora romana aggredita e seviziata proprio da un romeno.

Nell´interrogatorio in carcere, Rica Neacsu aveva dichiarato di non ricordare quasi nulla di quel raptus che lo aveva indotto a penetrare nell’appartamento di due connazionali, con un’ascia e in mano e la lama di un coltello da cucina (utilizzato per il suo lavoro di bracciante) in tasca.

Il romeno aveva assestato un buon numero di fendenti ai terrorizzati Marian Coman e Gorge Costea, entrambi 27enni che, incredibilmente, se la sono cavata con ferite giudicate guaribili dai medici in una diecina di giorni. Neacsu non ha saputo spiegare il motivo scatenante del raptus e ha giustificato l’amnesia asserendo d’essere ubriaco fradicio al momento dell’aggressione ai due connazionali. Anche per loro erano scattate le manette per rissa aggravata in concorso. Ma L’avvocato Barbara Arena aveva chiesto ed ottenuto la scarcerazione per entrambi, sostenendo la tesi dell’autodifesa. In effetti i due romeni erano in pratica stati aggrediti in casa loro, dopo un primo alterco registratosi in piazza.

I due malcapitati si erano limitati a pare i fendenti di Neacsu, che impugnava l’ascia in una mano e il coltello nell’altra. Coman era riuscito a guadagnare l’uscio, scappando via, mentre Costea aveva trovato scampo in bagno, dove si era in pratica barricato.

L´ascia e la lama di coltello insanguinati usati dai romeni nella rissa Rica Neacsu