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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 983
ISPICA - 03/03/2009
Cronache - Modica: il Tribunale ha inflitto un anno e 3 mesi, pena sospesa

Violenza sulla moglie: un anno e 3 mesi ad uno sciclitano

L’imputato era accusato di tentata violenza sessuale, lesioni e minacce

Era accusato di tentata violenza sessuale, lesioni e minacce. Uno sciclitano è stato condannato dal collegio penale presieduto dal giudice Scibilia e un anno e tre mesi di carcere, con la sospensione condizionale. Il pubblico ministero Mocciaro aveva invocato la pena di tre mesi solo per violenza privata, lesioni e minacce.

La presunta vittima dell’imputato sarebbe stata la ex moglie. Sono stati diversi gli episodi rievocati in aula e che avrebbero visto marito e moglie litigare, in alcuni casi in maniera piuttosto violenta, tanto da ricorrere alla separazione. Seguirono poi le denunce della donna, dalla quale scaturirono le indagini delle forze dell’ordine e il conseguente rinvio a giudizio. Ieri invece la conclusione del processo di primo grado.


ISPICESE A GIUDIZIO PER VIOLENZA SESSUALE SULLA EX COMPAGNA

Rinvio a giudizio con le accuse di violenza sessuale, lesioni e violenza privata per un professionista di 60 anni residente a Ispica. L’imputato, difeso dall’avvocato Piero Rustico, dovrà comparire dinanzi al collegio penale il prossimo 6 maggio, come deciso dal giudice per le udienze preliminari Maurizio Rubino.

Secondo l’accusa, l’ispicese avrebbe abusato della sua ex compagna, una signora di Modica. Dopo essersi lasciati, i due si sarebbero rivisti qualche mese dopo, nel tentativo di riallacciare la relazione. Dopo una cena fuori, la coppia si sarebbe recata nell’abitazione dell’uomo a Ispica. Quest’ultimo, dopo una discussione, avrebbe schiaffeggiato e abusato della donna, stando alla denuncia sporta dalla presunta vittima.

Di diverso tenore la tesi dell’imputato, secondo cui la ex compagna sarebbe stata consenziente al rapporto sessuale. Le testimonianze rese da alcune persone presenti a qualche incontro tra i due non sarebbero state univoche: una donna avrebbe riferito che l’imputato non ha mai trattato male la presunta vittima. Un altro teste avrebbe invece dichiarato che tra i due le cose non andassero bene. Ad ogni modo l’ispicese è stato rinviato a giudizio.