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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 593
ISPICA - 26/01/2009
Cronache - Ispica - Parecchie coltivazioni distrutte. Danni per migliaia di euro

Stato di calamità naturale richiesto da Ispica alla Regione

Per ottenere un risarcimento finalizzato a porre rimedio
agli ingenti danni causati dalle tempeste di pioggia e di vento
Foto CorrierediRagusa.it

Il Comune, nei prossimi giorni, richiederà alla Regione il riconoscimento della calamità naturale. Si spera di ottenere un risarcimento finalizzato a porre rimedio agli ingenti danni causati dalle tempeste di pioggia e di vento nella campagna e in città.

Soprattutto il territorio ispicese ha risentito dei danni causati dal maltempo abbattutosi in provincia negli ultimi giorni. Sono centinaia gli ettari di terra, interessati da coltivazioni a pieno campo e in serra (nella foto) andati distrutti. Risultano innumerevoli i danni sugli edifici urbani e l’impianto di pubblica illuminazione sarà tutto da rivedere. Non si contano ancora i danni subiti dalle condutture adibiti alla fornitura elettrica, telefonica e idrica. E, infine, anche i canali di raccolta delle acque piovane risultano saturi, causando allagamenti sulle strade e riducendo i campi come risaie.

La Giunta municipale ha deliberato, incaricando della faccenda il sindaco Piero Rustico. Il primo cittadino dovrà in sostanza adoperarsi, redigendo al più presto un documento che elenchi gli immani disastri generati dalle tempeste di pioggia e di vento sull’intero territorio comunale. In tal modo si spera la Regione possa decidere se riconoscere o meno lo stato di calamità.

Il dossier sulla catastrofe, che si è purtroppo verificata ad Ispica, sarà inoltre inviato al consiglio dei Ministri, al Dipartimento regionale protezione civile servizio di Ragusa, all’assessorato regionale Agricoltura e Foreste e alla Provincia.

«Mi auguro che – afferma e spera il sindaco Rustico – la Regione riconosca e proclami in modo celere lo stato di calamità naturale. Da parte mia – sottolinea – assicuro il massimo impegno, affinché i miei concittadini, in particolare gli agricoltori, siano indennizzati celermente per i gravissimi danni subiti e scaturiti dagli eccezionali eventi atmosferici di questi ultimi giorni».

Il sindaco Rustico, lunedì, ha tenuto un incontro preliminare con gli agricoltori. Insieme stileranno una quanto più dettagliata relazione che misurerà, quantificandoli, i danni subiti dal comparto.


PANNELLI FOTOVOLTAICI DIVELTI DAL VENTO
FERISCONO UN ISPICESE IN MANIERA LIEVE


Feriscono un cittadino, anche se in modo lieve, i pannelli foto voltaici divelti dalle forti raffiche di vento, una tempesta che ha interessato l’intera provincia negli ultimi due giorni. L’impianto si trovava installato sul tetto di un’abitazione in via Marsala, che si trova collocata in pieno centro. Nonostante il lieto epilogo della vicenda, si è comunque trattato di una tragedia sfiorata.

Nella mattina di domenica, i pannelli hanno sfondato la copertura in vetro di un pozzo luce, precipitando all’interno dell’appartamento. L’uomo, nel momento stesso, si trovava proprio in quel vano. Solo la prontezza di spirito gli ha in modo probabile consentito d’evitare l’irreparabile. G. M., queste le iniziali, è stato comunque sottoposto agli accertamenti del caso. Per fortuna, non ha riportato traumi o lesioni ritenuti gravi dai medici.

I danni causati dalla tempesta di vento sono stati immani. Tali da indurre Massimo Dibenedetto, presidente del consiglio comunale, a sollecitare il sindaco Piero Rustico d’inoltrare alla Regione la richiesta di riconoscimento della calamità naturale che si è abbattuta su tutto il territorio ispicese.

In diverse occasioni, i cittadini hanno vissuto momenti di panico, in primis domenica mattina in via Campania. Nella parallela della statale 115, sono precipitate sulla strada le tegole rimosse dalla furia del vento dal tetto di una villetta, piombando come proiettili sull’asfalto. Per fortuna, in quel momento nessun automobilista percorreva il tratto interessato dalla «pioggia» di tegole. L’incidente ha richiesto l’intervento del Vigili del Fuoco. La polizia municipale ha poi provveduto a transennare quel tratto di via Campania che, fino a ieri, risultava ancora interdetto al traffico.

Quasi nel contempo, sulla strada comunale 40, quella che collega Ispica con la litoranea, la nefasta forza del vento ha abbattuto circa venti alberi di pino: uno dietro l’altro si sono violentemente adagiati sull’asfalto, ostruendo l’arteria. Si è trattato anche in questo caso di una tragedia sfiorata. Solo un fortuito destino, o una mera casualità, hanno decretato che in quel momento nessuna vettura percorresse la strada.

Quel tratto di comunale 40 è stato naturalmente transennato. Il traffico veicolare è stato deviato in contrada Passi, percorso alternativo che conduce sulla zona balneare.

Centinaia di alberi, sull’intero territorio, hanno inoltre danneggiato i supporti delle condutture elettriche e telefoniche. In diversi casi hanno abbattuto i «pali» Enel e Telecom e, addirittura, tranciato i cavi. Da ciò è scaturito un «black out» domenica nell’area sud ovest ispicese e lungo il litorale, dove la fornitura d’energia elettrica era assente fino a ieri mattina. Tali emergenze hanno reso necessario in molte occasioni l’intervento dei Vigili del Fuoco.

Lungo la statale 115 che attraversa la cittadina, in direzione di Modica, le raffiche di vento hanno invece abbattuto un cartello pubblicitario che ha trascinato, a sua volta, un lampione dell’illuminazione stradale. Ancora una volta, la fortuna ha aiutato gli automobilisti poiché il cartellone ed il lampione non sono precipitati sull’asfalto, sbarrando le corsie.

Anche l’agricoltura è uscita devastata dalla furia del vento. Le maggior parte delle serre (anche quelle con lo scheletro in tubi innocenti) e delle colture al loro interno sono andate distrutte. E centinaia di colture a pieno campo sono state letteralmente spazzate via.

Risultano infine danneggiati la maggior parte dei cantieri in città.

Pini crollati sulla comunale 40 Le serre andate distrutte