Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 717
ISPICA - 13/12/2008
Cronache - Ispica - L’interrogatorio in carcere dell’ispicese di 40 anni

Matarazzo non voleva mettere sotto i militari, ma resta in cella

Lo ha deciso il gip. L’accusa è di tentato omicidio Foto Corrierediragusa.it

Non avrebbe meditato propositi omicidi nei confronti dei Carabinieri l’ispicese Pietro Matarazzo (nella foto), 40 anni, finito in manette martedì con l’accusa di tentato omicidio proprio in danno dei militari. Nel fare retromarcia col suo fuoristrada, Matarazzo non si sarebbe difatti accorto di stare per mettere sotto i Carabinieri, a causa dei vetri oscurati del lunotto posteriore.

Questa almeno la tesi sostenuta dal suo avvocato di fiducia Giovanni Favaccio nell’ambito dell’interrogatorio svoltosi ieri mattina nel carcere di Piano del Gesù, dove Matarazzo resta rinchiuso su decisione del gip Maurizio Rubino, dopo la convalida dell’arresto. Il legale ha avanzato richiesta di ricovero del suo assistito in un centro di recupero per tossicodipendenti ed alcolisti.

Il magistrato si è riservato di decidere, in attesa che giungano i risultati delle analisi del sangue dell’ispicese che, lunedì scorso, aveva litigato furiosamente con la sua consorte, dalla quale si era separato da qualche tempo, dopo il tentativo fallito di convincerla a tornare assieme. Proprio le urla che giungevano dalla casa di via De Pretis avevano allarmato i residenti e , dopo la telefonata al 112, erano giunti i Carabinieri.

Alla vista dei militari, l’ispicese aveva prima finto di calmarsi, per poi saltare a bordo del fuoristrada e sgommare via, rischiando d’investire i due militari, i quali avevano evitato d’istinto e per un soffio il potente mezzo, poi ritrovato abbandonato alla periferia di Ispica. All’interno del fuoristrada erano nascosti alcuni coltelli e addirittura un grosso machete, di cui lo stesso Matarazzo non aveva saputo giustificare il possesso, dopo il suo arresto registratosi circa 24 ore dopo.

L’ispicese si era difatti reso latitante, nascondendosi all’interno di una villetta disabitata di via delle Rose a Marina Marza, dove i militari lo avevano sorpreso nel sonno a tarda notte. Pietro Matarazzo è altresì accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate, sempre nei confronti dei militari, minacce, maltrattamenti in famiglia, danneggiamento aggravato, porto ingiustificato di coltelli e detenzione abusiva del machete.