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Domenica 20 Maggio 2018 - Aggiornato alle 16:31
ISPICA - 15/05/2018
Cronache - Una storia commovente resa nota da Legambiente

Cane avvelenato nella tomba e i giovani che volevano salvarlo

Non c’è stato nulla da fare per il povero animale Foto Corrierediragusa.it

E´ alla fine morto dopo mille sofferenze causate dall´avvelenamento il povero cane randagio che i giovani escursionisti Thomas, Giuseppe, i due Carmelo, Nikolas, Francesco, Luca, Gabriele e Patrick avevano tentato di salvare. I giovani si trovavano a passeggiare tra i tornanti della Barrera ad Ispica. Hanno sentito dei guaiti provenire da poco lontano, dal mulino dei Tre Ladri. Avvicinatisi, hanno trovato dentro un’antica tomba un cane morente (foto), aggressivo perchè sofferente e mezzo ricoperto da fango e rifiuti. Le forze dell’ordine chiamate dai ragazzi non potevano intervenire subito in quanto già impegnate in un altro caso riguardante randagi.

Alla fine si è registrato l’intervento dei vigili del fuoco, dei volontari, del veterinario convenzionato e dei vigili urbanicper tirare fuori il povero animale poi morto nello studio del veterinario Di Luca, che nulla ha potuto contro i bocconi di pollo avvelenati che il cane aveva mangiato. Il cane, già segnalato da Legambiente e dal Movimento Animalista alle autorità, faceva parte di un branco pacifico che aveva sempre da mangiare e da bere grazie ai volontari. Oggi, di quei 12 cani, non ce n´è più nemmeno uno. "Dico Grazie dal profondo a questi ragazzini, per un gesto così nobile ed istintivo come salvare una vita" ha dichiarato il presidente di Legambiente Giuseppe Bellisario .