Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 18 Gennaio 2018 - Aggiornato alle 23:20 - Lettori online 776
ISPICA - 11/01/2018
Cronache - Le indagini della guardia di finanza

Sequestrata villa dalla guardia di finanza

Il lussuoso immobile al quale sono stati apposti i sigilli è ubicato a Marina Marza Foto Corrierediragusa.it

Dopo aver smascherato un tentativo di truffa ai danni del bilancio dell’Unione Europea, relativo alla riqualificazione di un immobile di pregio a Marina Marza, con un danno erariale stimato in 200.000 euro, la guardia di finanza, su disposizione della procura regionale della corte dei conti di Palermo, ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro conservativo nei confronti di una società ispicese, operante nel settore ricettivo. I sigilli sono stati quindi apposti ad una lussuosa villa, che, per accedere al finanziamento pubblico, sarebbe dovuta essere adibita a "Bed & breakfast" mentre nei fatti veniva utilizzata dai proprietari come residenza estiva per le vacanze. Il provvedimento cautelare è l’atto conclusivo di una lunga attività di indagine svolta dalla polizia tributaria e giudiziaria e dai finanzieri della tenenza di Pozzallo.

Gli inquirenti hanno scoperto che due soggetti residenti in Emilia Romagna, proprietari di un rudere a Marina Marza, avrebbero eseguito un’ampia ristrutturazione dello stabile, gravando illecitamente sul bilancio dell’Unione Europea. In particolare, stando alle indagini delle fiamme gialle, è risultato che la ristrutturazione dell’immobile è stata realizzata grazie ad un finanziamento europeo di 200.000 euro stanziato dal programma operativo del fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013 della Regione Siciliana, finalizzato alla creazione di una struttura ricettiva per la valorizzazione del turismo nelle riserve ad alto interesse naturalistico.

Le indagini hanno consentito di constatare che, sebbene il soggetto giuridico richiedente il finanziamento e riconducibile ai proprietari dell’immobile, avesse percepito già parte del contributo europeo pari ad euro 160.000 ed avesse ultimato i lavori di ristrutturazione nel 2015, l’attività di "Bed & breakfast» non è mai stata avviata. La struttura, già ritenuta idonea dagli uffici preposti del comune di Ispica per esercitare l’attività commerciale, è stata invece utilizzata dai proprietari come dimora per le vacanze estive.

Inoltre, la società beneficiaria del finanziamento, rappresentata legalmente da un soggetto prestanome, è risultata essere priva di patrimonio e di mezzi, creata al solo scopo di rendere inefficace l’atto di revoca della Regione Siciliana ed inapplicabili eventuali pignoramenti, finalizzati al risarcimento del contributo illecitamente percepito. La corte dei conti, condividendo in pieno gli elementi probatori raccolti dai finanzieri, ha dunque delegato questi ultimi all’esecuzione del sequestro conservativo sull’immobile, finalizzato al recupero del finanziamento illecitamente percepito.