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ISPICA - 26/09/2008
Cronache - Ispica - La disavventura di una donna in via Basilicata

Anziana morsa da un randagio, tanta paura e pochi graffi

Le cure sono state prestate alla Guardia medica Foto Corrierediragusa.it

Un cane randagio ha attaccato e, poi, morso un’anziana signora. La donna ha dovuto sottoporsi alle cure del caso, recandosi in Guardia medica. I sanitari del presidio non hanno per fortuna riscontrato nulla di particolarmente grave, ma è chiaro che i risvolti della vicenda avrebbero potuto anche essere molto più gravi. L’aggressione si è verificata diversi giorni fa, ma la notizia è stata resa nota solo ieri.

La signora risiede in via Basilicata. È stato il figlio a rendere nota la vicenda. Una parte degli abitanti del quartiere, già preoccupati dalla costante presenza di gruppi di randagi nella zona, hanno subito preso provvedimenti, denunciando quanto accaduto. Così, circa 32 cittadini residenti in via del Carrubo, in via dei Platani, in via dei Giardini, via Basilicata e in via Lombardia hanno posto in calce la firma in un documento, redatto da Gaetano Santoro, indirizzato al sindaco Piero Rustico e, per conoscenza al comando dei Carabinieri e della Polizia municipale ispicesi.

Nella nota, in primis, si «segnala la presenza di branchi di cani randagi nel quartiere, poi, se ne richiede la catturasi e, infine, si denuncia la disavventura dell’anziana signora residente in via Basilicata».

Nel documento, si evidenzia inoltre che i cani randagi «rappresentano una minaccia per l’incolumità e per la pubblica salute poiché, facilmente, aggrediscono i passanti, specialmente, ragazzini e persone anziane» che rappresentano evidentemente un facile bersaglio.

Nella segnalazione, infine, i firmatari sottolineavano di «rimanere in attesa di un sollecito riscontro» e nel momento in cui non si «fossero presi i provvedimenti del caso, si riteneva responsabile il Comune, nella persona del sindaco pro tempore».

Ancora oggi, i 32 firmatari del documento, datato il 10 settembre scorso, non hanno ricevuto alcun tipo di risposta.

Nel frattempo, i cittadini si domandano che fine abbiano fatto quei finanziamenti destinati alla costruzione di un canile comunale. Quelle somme, due anni fa, furono oggetto di manifesti affissi sulle mura cittadine: si trattava forse di mera propaganda elettorale?

Risulta chiaro che, se debitamente utilizzate, quel denaro sarebbero di sicuro risultato utile ad arginare il dilagante fenomeno del randagismo. In qualsiasi angolo della città è possibile infatti ravvisare branchi di cani abbandonati a se stessi, rappresentando anche un pericolo per gli automobilisti.

Il Comune, non essendo appunto provvisto di canile, si è finora affidato ad una cooperativa del settore di Ragusa.