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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 820
ISPICA - 02/08/2016
Cronache - L’indagine è scattata dopo alcune denunce rese dalle vittime

Racket del pomodoro: indagati ispicese e avolese

E’ stata fatta luce su un sistema illecito finalizzato ad acquisire il ’controllo’ del settore Foto Corrierediragusa.it

Due avvisi di conclusione indagini con l´accusa di illecita concorrenza mediante violenza e minacce in concorso sono stati notificati dagli agenti del commissariato di Pachino, al termine di un´attività coordinata dalla Procura di Siracusa, nei confronti di Giuseppe Caruso, 52 anni, di Avola, e Carlo Massa, 44 anni, di Ispica. Secondo la Procura, dal 2009 al 2011, i due indagati (assieme ad un´altra persona deceduta) avrebbero più volte minacciato i produttori agricoli della zona sud della provincia di Siracusa, in particolare Pachino e Rosolini, e titolari di imprese di autotrasporto concorrenti per acquisire più numerose commesse di trasporto. L´indagine è scattata dopo alcune denunce rese da imprenditori agricoli e da titolari di ditte di trasporti e su segnalazione dell´associazione antiracket di Rosolini. Nella zona sud l´agricoltura rappresenta il settore trainante dell´economia locale, con un indotto e servizi collegati nel trasporto, distribuzione e collocazione sul mercato nazionale ed estero, con impiego della quasi totalità della forza lavoro della zona. Numerose aziende sono a conduzione familiare. Carlo Massa, referente di una ditta autotrasporti con sede in Campania, si attivava per reperire commesse di lavoro presso le aziende agricole per la "bassa Italia" in piena sintonia con gli altri due indagati. Le indagini hanno permesso di far luce su un sistema illecito finalizzato ad acquisire il ´controllo´ del settore dei trasporti di prodotti ortofrutticoli, tra cui il pomodorino ciliegino, che venivano effettuati nella zona sud della provincia di Siracusa.