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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 539
ISPICA - 03/09/2008
Cronache - Ispica - In totale sono stati 11 i contenitori dati alle fiamme

Sette cassonetti incendiati in via Romagna: è intimidazione?

Finora non è stato individuato nessun piromane Foto Corrierediragusa.it

E´ stato incendiato il settimo contenitore dei rifiuti, sempre in via Romagna. Gli operai del Comune hanno subito provveduto alla rimozione dei resti ed alla pulizia della strada, ma non hanno sostituito i cassonetti con dei nuovi, lasciando i residenti sprovvisti del servizio. Forse, il modus operandi dell’amministrazione comunale è leggibile come un segno di resa, oppure, semplicemente come un rassegnato invito alla forze dell’ordine ed alla Polizia municipale di organizzare maggiori controlli, soprattutto, nelle ore serali.

In tutto sono stati undici i cassonetti bruciati nell’arco di pochi giorni, sommando i sette di via Romagna con i quattro liquefatti dalle fiamme due giorni fa in contrada Palazzelle e in via Lombardia. I cittadini ispicesi non possono fare a meno di domandarsi se si tratti dell’ennesimo atto vandalico, firmato dai soliti ignoti. Oppure , forse, si inizia a sospettare e ad intravedere la pista dell’intimidazione contro il Comune. Le forze dell’ordine, gli amministratori comunali e gli stessi responsabili delle squadre degli operatori ecologici tendono ad escludere quest’ultima ipotesi. Anche se appare strana la concomitanza degli atti incendiari ad Ispica quasi contemporanei a quelli che si sono verificati negli ultimi tempi, con una certa frequenza, nei comuni di Rosolini e di Modica.

Salta di nuovo fuori, quindi, il sospetto che possa essere in azione quella criminalità legata all’esclusivo possesso degli appalti finalizzati alla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Si tratta di malavitosi senza scrupoli che procedono nella «conquista» dei diversi territori, seminando distruzione e mettendo a repentaglio l’incolumità dei cittadini, anche dando alla fiamme i cassonetti dell’immondizia e, soprattutto, a quelli collocati in pieno centro cittadino.

Seppur inquietante come ipotesi, si «spera» paradossalmente che sia proprio la malavita organizzata alla regia degli atti incendiari, in quanto intimidatori. Diversamente, infatti, se i cassonetti dati alle fiamme fossero opera di ignoti vandali, in azione solo per il gusto di distruggere, potremmo tranquillamente asserire che la nostra società vive una preoccupante crisi di valori.

In fondo, della profonda inciviltà in cui versa, soprattutto, la giovane popolazione ispicese ne sono testimonianza anche i parchi gioco vandalizzati, le mura cittadine imbrattate da oscenità, le scritte persecutorie contro gli omosessuali e i «baby» alcolizzati freschi di patente che scorazzano per le vie cittadine a tutta velocità con le loro autovetture, rischiando di commettere omicidi.