Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1294
ISPICA - 21/04/2016
Cronache - L’incidente mortale del 2015

Arrestato Franza: investì Valeria Cannata

Il 38enne si disse un uomo distrutto Foto Corrierediragusa.it

Il 31 maggio del 2015 alla guida della sua Peugeot 205, in stato di ebbrezza, travolse due ragazze, ferendone mortalmente una e dandosi alla fuga. Adesso, Vincenzo Franza, 38 anni, è stato condannato a tre anni e nove mesi di reclusione per omicidio colposo, guida sotto l´effetto di sostanze alcoliche ed omissione di soccorso, ed è stato arrestato da carabinieri della stazione di Ispica. Le giovani ragazze, immediatamente soccorse dal 118, erano state ricoverate nell´ospedale Maggiore di Modica, una con prognosi di 30 giorni, l´altra, Valeria Cannata (nel riquadro della foto del luogo dell´incidente), è morta sei giorni dopo per i postumi delle lesioni riportate nell´incidente. A seguito dell´ordinanza cautelare, emessa dalla Procura di Ragusa, Franza è stato condotto in carcere per scontare la pena che gli è stata comminata. Il 38enne aveva reso al magistrato alcune dichiarazioni spontanee su quei concitati e drammatici momenti in cui aveva travolto senza rendersene conto la 28enne pozzallese Valeria Cannata, e la coetanea e concittadina S.C., ricoverata nello stesso ospedale, ma in ortopedia, con una prognosi di 40 giorni per fratture sparse. Vincenzo Franza, sposato e padre di due figli piccoli, una volta compreso appieno quanto era accaduto si era detto un uomo distrutto, divorato dal rimorso e consapevole del dolore che ha causato.

L’uomo quella drammatica notte non era invece del tutto in sé, dopo aver bevuto nel corso della serata un mix di cocktails e birra, mettendosi poi alla guida della sua «Peugeot 205» con la quale investì le due ragazze che stavano attraversando a piedi la provinciale 46, dopo essere uscite dal disco pub «Soda». Franza non si era reso contro di aver travolto due persone e aveva tirato dritto, rendendosi poi protagonista di un ulteriore incidente stradale autonomo, essendo uscito fuori strada e scontrandosi con il muro che delimita la carreggiata alle porte di Ispica. Proprio nella sua auto, in stato di semi incoscienza, lo avevano trovato i militari nell’ambito delle ricerche avviate a seguito delle testimonianze raccolte. L’uomo si era messo al volante della sua auto, poi sottoposta a sequestro, con un tasso alcolemico di 1,81 rispetto a quello massimo consentito per legge di 0,5.