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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 540
ISPICA - 10/03/2016
Cronache - Il proprietario dovrà ripristinare lo stato originario dei luoghi

Sequestrata discarica a cielo aperto

L’intervento dei finanzieri è stato effettuato con il personale specializzato dell’Arpa di Ragusa e di Palermo Foto Corrierediragusa.it

Sequestrata in territorio ispicese una discarica abusiva che si estende lungo un’area di 2 mila metri quadrati (foto) destinata a pascolo e ad attività agricole. Continua l’incessante attività delle Fiamme gialle della sezione operativa navale di Pozzallo, che, nel corso di una specifica attività di indagine a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, hanno scoperto come fossero stati eseguiti lavori di scavo e di sbancamento di terra, per un’altezza variabile di oltre un metro ed erano state accumulate quasi 405 tonnellate di rifiuti provenienti da demolizioni e da ristrutturazioni edilizie, tra le quali anche onduline per copertura in fibra di amianto. Sono stati inoltri trovati diversi cumuli di terre e di rocce da scavo senza autorizzazioni e certificazioni di provenienza, pronte ad essere utilizzate per l’illecito riempimento dello scavo.

L’intervento dei militari è stato effettuato congiuntamente con il personale specializzato dell’Arpa di Ragusa e di Palermo, nonché con il personale del Libero consorzio comunale di Ragusa, permettendo di constatare l’alterazione originaria del sito. Dal fondo, infatti, è stato sottratto un notevole quantitativo di terra con caratteristiche sabbiose. E successivamenteallo sbancamento è statoeffettuato il tentativo di riempimento, utilizzando materiale considerato rifiuto: né il titolare del fondo, né il proprietario della ditta di movimento terra hanno saputo dimostrarne la provenienza. Il sequestro dell’area e del mezzo meccanico per il movimento terra, convalidato dall’autorità giudiziaria di Ragusa, si è reso necessario per evitare ulteriori gravi conseguenze derivanti dall’abbandono e dallo smaltimento illecito di rifiuti, in violazione dell’articolo 41 bis della legge 98 del 2013, nonché l’articolo 192 sanzionato dall’art. 256 del Decreto legislativo 152 del 2006 e articolo 674 del codice penale.

Le attività dei finanzieri e dell’Arpa continueranno nelle prossime settimane con l’effettuazione di carotaggi e di prelievi di campioni sul terreno al fine di classificare i rifiuti trovati. Contestualmente saranno effettuate le analisi delle acque di falda per appurare l’eventuale inquinamento. Al termine degli accertamenti, il proprietario dovrà ripristinare lo stato originario dei luoghi. L’azione di prevenzione e di repressione degli illeciti ambientali rientra nel più generale controllo economico del territorio in cui il comparto aeronavale della Guardia di Finanza è fortemente impegnato in termini di uomini e mezzi.