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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 535
ISPICA - 04/03/2016
Cronache - La medesima richiesta è stata avanzata anche per altri 11 imputati

Abuso d´ufficio: 11 richieste di rinvio a giudizio

Ora dovrà decidere il giudice per le udienze preliminari Foto Corrierediragusa.it

Abuso d’ufficio aggravato in concorso: per questo reato la pubblica accusa ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex sindaco di Ispica Piero Rustico (foto) e di altri 11 soggetti ai quali sono contestate, ciascuno per le proprie responsabilità, pure le accuse di falsità ideologiche e falsità in bilancio. Oltre che per Rustico, le richieste di rinvio a giudizio sulle quali si dovrà pronunciare il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Ragusa sono state avanzate a carico dell’allora segretario generale Giampiero Bella e dei revisori dei conti Maria Calabrese, Claudio Castilletti, Paola Italia e Lucia Nobile, difesi dall’avvocato Gianluca Gulino. Richiesta di rinvio a giudizio pure per gli allora responsabili dei settori finanziari del comune di Ispica Dionisio Moltisanti, Carmelo Lorefice, Angelo Sammito e Alberto De Petro, nonchè per i dipendenti comunali Maria Blandizzi e Carmela Di Martino. Secondo l’accusa gli imputati avrebbero commesso delle violazioni di legge nelle procedure di approvazione e gestione del bilancio, rendicontazione, accertamento dei residui e formazione delle passività fuori bilancio del comune, determinando un sostanziale occultamento del disavanzo allo scopo di evitare lo scioglimento del consiglio comunale a causa della mancata adozione dei provvedimenti di salvaguardia degli equilibri di bilancio. Lo stesso ex primo cittadino Rustico, esattamente un anno fa, aveva annunciato la conclusione delle indagini a suo carico con un comunicato in cui si diceva «Assolutamente estraneo alle accuse, alla luce di ipotesi di reato del tutto insussistenti». Secondo Rustico, che è pure avvocato di lunga data, in riferimento all’accusa di abuso d’ufficio mossagli mancherebbero i presupposti, ovvero l’ingiusto vantaggio patrimoniale e il contestuale danno a terzi. Ora sarà dunque il gup a decidere se accogliere o meno, tutte o in parte, le dodici richieste di rinvio a giudizio.