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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 975
ISPICA - 26/09/2015
Cronache - L’ispezione ministeriale si riferisce alla sindacatura di Piero Rustico

Controlli del ministero delle finanze a Ispica sui conti

Nella vicenda interviene Gianni Stornello del Pd: "Possibili diversi scenari" Foto Corrierediragusa.it

Permane uno strano silenzio sull’ispezione, peraltro ancora in corso, nella sede del comune da parte degli ispettori inviati dal ministero dell’Economia e delle Finanze. I due funzionari Fabio Buccico e Alessio Di Cola si sono insediati pochi giorni fa a Palazzo Bruno di Belmonte (foto). La loro missione è controllare quei comuni che, come Ispica, hanno "collezionato" rilievi della Corte dei Conti, siano essi in condizione di dissesto finanziario o meno. È, quindi, la Corte dei Conti che ordina i controlli da effettuare, partendo dai bilanci, passando dall’utilizzo delle risorse (ad esempio, i fondi vincolati), poi, il patrimonio ed ancora il personale, le consulenze, i servizi e così via. Un arduo lavoro che durerà circa un mese. Sarà al termine redatta una relazione che evidenzierà se la criticità sottolineate dalla Corte dei Conti siano superate o no. Precisando che l´ispezione del ministero è ovviamente relativa alla gestione dell´ex sindaco Piero Rustico, rompe gli indugi il consigliere Gianni Stornello, spiegando meglio ciò che accade al Comune, partendo proprio dall’eventualità che le criticità non saranno superate.

«E´ possibile – spiega il consigliere Stornello – che scattino le sanzioni verso i responsabili, siano essi amministratori o funzionari comunali o esperti. Essendo il procedimento di natura contabile e non penale, le sanzioni potranno essere del tipo amministrativo e contabile. Fra esse – precisa – svetta il danno erariale: chi è ritenuto responsabile di una spesa non dovuta, paga di tasca propria il non dovuto. Ovviamente, tutto questo in linea teorica, perché non è detto che le sanzioni scatteranno. Se, pur in presenza di criticità, il Comune ha tenuto un atteggiamento riparatore alle malefatte compiute in precedenza, non ci saranno problemi. In caso contrario saranno dolori. Senza considerare gli eventuali risvolti penali dei quali si sta già occupando la magistratura ordinaria».

Mala tempora currunt. In sostanza, se il sindaco Pierenzo Muraglie e la sua squadra amministrativa non hanno posto rimedio, anche solo «con un atteggiamento riparatore», ai rilievi effettuati dalla Corte dei Conti per la cattiva gestione dei predecessori, avranno a loro volta problemi. Rimane il fatto che il Comune è sotto la lente di ingrandimento dei due ispettori del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Secondo Stornello, «la venuta degli ispettori ministeriali è la conseguenza di una serie di scelte compiute nel passato da altre amministrazioni. Da giugno a luglio, è in carica un’amministrazione comunale diversa rispetto alla precedente: diverso il colore politico, diversa l’età media di amministratori e consiglieri, diverso il rapporto di costoro con la politica, diverso il grado di competenza, diversa la concentrazione del potere. Marcare la differenza, ricostruire una città, che non è solo afflitta dal dissesto finanziario, fondando l’azione politica ed amministrativa sulla discontinuità - conclude Stornello - è un dovere».