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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1029
ISPICA - 07/07/2015
Cronache - Il carburante potrebbe essere di contrabbando

Impianto illegale di gasolio sequestrato dalla finanza

Sotto sequestro anche un gruppo elettrogeno della potenza di 320 kw Foto Corrierediragusa.it

Potrebbe essere di contrabbando il gasolio trovato nell’impianto illegale di carburante destinato all’autotrazione sequestrato sul territorio ispicese dalla Guardia di finanza (foto) che ha denunciato il titolare di una ditta locale. Gli uomini della tenenza di Pozzallo hanno trovato nella sede operativa dell’azienda due cisterne dalla capacità di 19 mila litri, alimentate da un gruppo elettrogeno non a norma, contenenti oltre 400 litri di carburante. Le analisi chimiche sui campioni prelevati durante i controlli permetteranno di appurare con certezza la qualità del carburante sequestrato, che, da una prima analisi, risulterebbe gasolio per autotrazione. I finanzieri della tenenza di Pozzallo, diretti dal tenente Andrea Masciullo, stanno inoltre effettuando ulteriori accertamenti per individuare la provenienza del prodotto, che, qualora non fosse stato regolarmente acquistato, risulterebbe di contrabbando, circostanza questa che aggraverebbe la situazione dell’imprenditore titolare della ditta. Durante le operazioni, le Fiamme gialle hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco che, dopo un sopralluogo, hanno svuotato i serbatoi per garantire l’assoluta sicurezza e l’incolumità pubblica.

L’impianto di distribuzione di carburante era munito di elettropompa volumetrica e pistola erogatrice, ma privo delle autorizzazioni necessarie per la costituzione di depositi di oli minerali, che risultano di particolare rilievo per la tutela dell’incolumità pubblica, considerata l’alta infiammabilità dei prodotti. Sono state, pertanto, contestate violazioni di natura penale a carico del titolare della ditta, che è stato denunciato per omessa denuncia di materiale esplodente e per la mancanza dei certificati di prevenzione incendi.

Oltre al carburante e l’impianto di erogazione, è stato anche sequestrato un gruppo elettrogeno della potenza di 320 kw, anch’esso sprovvisto nelle prescritte autorizzazioni sulla prevenzione incendi.