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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 570
ISPICA - 20/05/2015
Cronache - Sentenza di primo grado ribaltata dalla corte d’appello

Droga: prima condannato e ora assolto Cannata

L’avvocato Fabio Borrometi, all’epoca, leggendo la relazione del laboratorio che aveva eseguito gli accertamenti clinici, si è accorto che c’era stato un errore d’interpretazione Foto Corrierediragusa.it

Condannato in primo grado per coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti, dopo cinque anni la Corte d’Appello di Catania ha assolto Ennio Cannata, 32 anni, di Ispica. Il giovane, difeso dall’avvocato Fabio Borrometi, era stato arrestato dai carabinieri e condannato, nel mese di marzo del 2010, dal giudice monocratico dell´allora Tribunale di Modica, Lucia De Bernardin, ad un anno di reclusione e duemila euro di multa, pena sospesa, con il rito abbreviato (l’accusa aveva chiesto la condanna a tre anni). Anche davanti alla Prima Sezione della Corte d’Appello il Pubblico Ministero aveva invocato la conferma della sentenza di condanna, mentre il difensore aveva invocato l’assoluzione. Fu arrestato insieme all’allora 17enne F.C., a seguito di una perquisizione domiciliare, quando i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Modica avevano rinvenuto, nascosti in un armadietto da cucina, cinque piantine di marijuana in vasetti, altre piantine già essiccate e anche un neon per creare la temperatura idonea allo sviluppo, della carta stagnola, oltre a degli ormoni che servivano per accelerare la crescita delle piante, e ad un bilancino di precisione. Dopo la condanna di primo grado, Cannata era stato scarcerato.

L´avvocato Fabio Borrometi, all’epoca, leggendo la relazione del laboratorio che aveva eseguito gli accertamenti clinici, si è accorto che c´era stato un errore d’interpretazione e questo era servito per attenuare la posizione dell´imputato.