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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:35 - Lettori online 995
ISPICA - 28/01/2015
Cronache - Sono intervenuti i carabinieri

Accoltellamento: un arresto e 2 ricoveri

Iozzia ha sferrato calci, pugni ed è poi è passato al coltello dopo una breve, ma animata discussione, iniziando a colpire l’antagonista Foto Corrierediragusa.it

Aggredisce due stranieri, padre e figlio, per futili motivi, accoltellando al braccio il ragazzo al culmine di una lite iniziata all’interno di una agenzia immobiliare in via Adua. Si trova ora ristretto ai domiciliari il 40enne ispicese Paolo Iozzia (foto), arrestato dai carabinieri. Anche i militari dell’Arma sono stati oltraggiati dalle ingiurie e dalle minacce dell’uomo e aggrediti. Risponderà davanti al giudice delle accuse di lesioni personali aggravate e minaccia, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi e oggetti atti ad offendere. È stato invece ricoverato all’ospedale «Maggiore» di Modica il ragazzo accoltellato con prognosi di venti giorni. Il padre se la caverà con dieci giorni.

Iozzia e il padre del giovane tunisino che ha avuto la peggio nella colluttazione si trovavano all’interno di un’agenzia immobiliare, quando, nel tardo pomeriggio di martedì, è esplosa la lite. Gli uomini, che probabilmente già si conoscevano, si sono poi spostati all’esterno dell’agenzia e i toni si sono fatti accesi, trasformando la lite in aggressione.

Iozzia ha sferrato calci, pugni ed è poi è passato al coltello dopo una breve, ma animata discussione, iniziando a colpire l´antagonista. Poco distante, si trovava il figlio, che, vedendo il padre in difficoltà, accorreva in aiuto ma, anche lui, è stato subito aggredito. L’ispicese, dopo aver estratto un coltello di genere proibito dalla tasca, sferrava un fendente allo straniero ferendolo al braccio, dandosi poi alla fuga. I due stranieri, immediatamente, si recavano per le cure alla guardia medica cittadina.

Sono intervenute le pattuglie dei carabinieri, rintracciando Iozzia, che, nel corso delle operazioni di identificazione, rivolgeva frasi minacciose ed oltraggiose ai militari dell’Arma, opponendogli resistenza, spingendoli e lanciandogli contro diversi oggetti, procurando lesioni anche ai carabinieri.