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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 555
ISPICA - 22/11/2014
Cronache - Sarebbero stati emessi una decina di avvisi di garanzia

Guardia di finanza a Ispica: 10 avvisi di garanzia?

Novità anche eclatanti potrebbero aversi già entro la fine dell’anno Foto Corrierediragusa.it

Blitz della guardia di finanza venerdì mattino a palazzo Bruno di Belmonte, sede del comune di Ispica (foto). I finanzieri hanno acquisito atti relativi in particolare al progetto di ripascimento morbido della fascia costiera erosa finanziato dal ministero dell’ambiente per 3 milioni 600 mila euro. L’acquisizione di atti, verificatasi anche negli scorsi giorni, si incastonerebbe in una inchiesta più ampia portata avanti da mesi su diversi aspetti amministrativi dell’ente comune, oramai da tempo nel mirino della corte dei conti per lo stato non proprio ottimale delle finanze e per l’impiego di denaro pubblico da chiarire in diversi ambiti. Il ministero stanziò dei finanziamenti a diversi enti civici, tra cui Ispica, Pozzallo e Modica. Al momento dell’accreditamento ci sarebbe stata una sorta di confusione negli uffici poiché non si sarebbe compreso bene a cosa fossero destinate quelle somme, che, invece, andavano immediatamente vincolate. Il vincolo, in alcuni enti, fu fatto in seguito, compreso il comune di Ispica, mentre altri comuni pare impiegarono le somme per diversi scopi, come il pagamento di stipendi ai dipendenti e il saldo di debiti vari.

L’amministrazione comunale di Ispica, con due atti di giunta, dispose il prelievo di parte di quella somma, ma con l’obbligo di impinguamento, come concretizzatosi dopo appena una decina di giorni, anche se non totalmente, ma con l’impegno di precedere in questo senso. Ciononostante la magistratura inquirente ha disposto l’inchiesta affidata alle Fiamme Gialle, che, a loro volta, hanno acquisito atti e documenti. Nei fatti, il Comune di Ispica ha già predisposto, come assicurano gli uffici preposti, il progetto per il ripascimento morbido della propria fascia costiera, e lo strumento tecnico è già in possesso dell’Urega che sta procedendo per l’affidamento dell’appalto. Potrebbe emergere che il funzionario comunale ispicese all´epoca dei fatti responsabile del procedimento non vincolò subito la somma, cosa che, come accennato, fu però fatta successivamente.

Pare ci sia una decina di avvisi di garanzia all’indirizzo di altrettanti soggetti, ciascuno limitatamente alle proprie responsabilità e a i propri ambiti nel contesto amministrativo dell’ente comune. Novità anche eclatanti potrebbero aversi già entro la fine dell’anno.