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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 961
ISPICA - 15/06/2008
Cronache - Ispica - Nella basilica di Santa Maria Maggiore

I funerali del 18enne schiantatosi contro un muro

Restano da accertare le cause dell’incidente stradale autonomo Foto Corrierediragusa.it

Le esequie, per l’ultimo saluto ad Antonio Destro Pastizzaro (nella foto), sono state celebrate nella basilica di Santa Maria Maggiore. La cittadinanza si è stretta attorno al dolore dei familiari, distrutti dalla tragedia che li ha colpiti, ma dignitosi nell’affrontare il lutto, cercando di rendere un minimo di serenità agli altri due figli.

Destro Pastizzaro è l’ennesima vittima mietuta dalla statale 115: la strada killer. Il giovane ispicese, 18 anni compiuti quattro mesi fa, ha esalato l’ultimo respiro nelle prime ore di domenica. L’incidente è stato autonomo e la perdita di controllo del mezzo è risultata fatale. Il ragazzo non era solo. Accanto a lui c’era l’amico del cuore, l’ispicese A.G., 18 anni, che dal sedile passeggero ha assistito alla tragica dipartita di Antonio, uscendo praticamente illeso dal devastante impatto. Per lui, soli sette giorni di prognosi, così hanno decretato i sanitari del pronto soccorso del «Maggiore» di Modica. Lo «choc» emotivo subito, si presume non sarà facile da superare.

Antonio è invece spirato quasi sul colpo. L’auto si è schiantata prima su un muretto che cinge la nicchia dell’edicola votiva a ridosso di un’abitazione e situata su una pericolosa curva, poi, ha sfondato la ringhiera in ferro battuto di una villetta erta sull’angolo con via Asinara.

La dinamica dell’incidente risulta comunque ancora incerta. I periti hanno intanto provveduto a transennare l’area della statale 115 interessata dall’impatto per sottoporla ai rilievi del caso.

Secondo una prima ricostruzione, il dato che emerge riguarda la spettacolarità dell’incidente. In modo probabile, la velocità e la curva a gomito sulla statale hanno contribuito a far deragliare dalla carreggiata di destra, provenendo da Modica, su quella sinistra, la Fiat «Brava» guidata da Destro Pastizzaro. Forse, un maldestro tentativo da parte del giovane di rientrare sulla corsia di marcia ha peggiorato la situazione. Infatti, lo schianto sull’edicola votiva è stato inevitabile. Consequenziale, purtroppo, il «prosecuum» della folle e inarrestabile corsa del veicolo, ormai fuori da ogni controllo, che ha subito dopo abbattuto la ringhiera di ferro battuto che recintava la villetta poco distante dall’edicola votiva.

L’auto, in sostanza, sfondando la ringhiera, ha preso letteralmente il volo, in quanto la villetta è situata su un dislivello che ha funto da rampa di lancio. Quando in sospensione, ha distrutto parte della chioma di un albero di palma e poi è atterrata sui gradini di ingresso della casa, all’interno della ringhiera di cinta della villetta. La violenza dell’impatto ha sbalzato fuori dall’abitacolo Antonio Destro Pastizzaro, sfondando a quanto sembra il parabrezza. Il giovane è finito sotto la vettura ed era già privo di sensi. I medici subito intervenuti, insieme con il servizio 118, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Sul luogo, è stato importate e risolutivo l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Modica, coadiuvati da due pattuglie dei Carabinieri.

Gli amici di Antonio si sono stretti in modo affettuoso e silenzioso attorno al drammatico lutto della famiglia Destro Pastrizzaro. Erano decine e sono fermi da domenica di fronte all’abitazione in via Buozzi.

Sul corpo esamine di Destro Pastrizzaro, non si è intervenuti con l’esame autoptico.

La "Fiat Bravo" della giovane vittima dopo il pauroso schianto