Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 841
ISPICA - 01/05/2014
Cronache - In precedenza i malviventi avevano addirittura utilizzato una bombola gpl

Vetrina "Centro Tim" sfondata a picconate!

I Carabinieri, ai quali è stata sporta l’ennesima denuncia, effettuano intanto indagini ad ampio spettro
Foto CorrierediRagusa.it

Ladri imperterriti ne fanno una "questione di principio": sale a tre il numero dei tentativi di furto al "Centro Tim" di via Duca degli Abruzzi, a due passi da piazza dell’Unità d’Italia, in pieno centro cittadino. Ingente il danno economico causato nel tentativo di sfondare a picconate il vetro infrangibile, che costituisce l’intera porta parete esterna del negozio (foto). I Carabinieri, ai quali è stata sporta l’ennesima denuncia, effettuano intanto indagini ad ampio spettro e non escludono che possano essere gli stessi i ladri che hanno tentato per la terza volta di depredare la rivendita di telefonia mobile. Potrebbero provenire da Rosolini. Come rilevano le immagini di video sorveglianza, nel tentativo d’arraffare un lauto bottino in costosi telefoni cellulari frantumando il vetro d’ingresso del negozio,quattro malviventi incappucciati hanno utilizzato due picconi, riuscendo però solo a produrre un foro del diametro di sette centimetri e scheggiando la parete tutt’intorno.È quindi scattato l’allarme che ha messo in fuga i delinquenti, probabilmente caricati tempestivamente in macchina da un complice.

Nel penultimo tentativo di furto, invece, erano tre i malviventi che, seppur invano, hanno addirittura utilizzato una bombola gpl per sfondare il vetro, così come hanno sempre rilevato le immagini della video camera di sorveglianza installata al negozio. Dalle immagini, in quell’occasione, s’è potuto constatare che l’abbigliamento dei balordi era il medesimo di quello indossato nel primo tentativo di furto, andato sempre a vuoto. Almeno due degli stessi giubbini con cappuccio pare siano gli stessi indossati dai delinquenti sia nel primo, sia nel secondo, quanto nel terzo tentativo di furto. Il negozio è comunque coperto da assicurazione.

La facilità con il quale è stato depredato il poco distante "Centro Vodafone", poche settimane fa, sempre in via Duca degli Abruzzi, ha forse incoraggiato i ladri ad agire in modo sempre più spregiudicato. Ma, in quel caso, i vetri del negozio non erano infrangibili, non esistevano video camere di sorveglianza, né, tantomeno, era stato installato un antifurto.