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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1075
ISPICA - 14/03/2014
Cronache - Indagano i Carabinieri

Motivo passionale per incendio doloso "Ford Ka" a Ispica

Nessun danno alle persone o alle altre cose Foto Corrierediragusa.it

Incendiata una Ford «Ka» in via Piemonte. Le fiamme si sono sviluppate alle tre e trenta circa del mattino. Non v’è dubbio sul dolo. Lo dimostrano i resti di una bottiglietta d’acqua in plastica trovati poco lontano, che riportano tracce di liquido infiammabile. La prova della matrice dolosa delle fiamme è stata sequestrata dai carabinieri della locale Stazione che stanno conducendo le indagini, privilegiando la pista passionale. Non è escluso infatti che abbia appiccato le fiamme qualcuno che ha a che fare con le vicende personali della proprietaria dell’auto. La donna, infatti, pare abbia sporto in un recente passato almeno tre denunce per il reato di danneggiamento. Quindi, potrebbe forse esserci la mano di un persecutore dietro l’incendio dell’auto, mai carabinieri non confermano nessuna ipotesi.
La Ford «Ka», di proprietà di L.Q., 36 anni, ispicese, è andata distrutta dalle fiamme nonostante il pronto intervento dei Vigili del fuoco. È stato un vicino di casa a dare l’allarme, avvertendo l’odore acre generato dalle fiamme e udendo gli scoppiettii provocati dall’incendio. L’uomo è corso fuori e ha bussato alla porta della donna, avvertendo lei e il compagno. Subito dopo sono stati chiamati i carabinieri e i Vigili del fuoco. L’intervento tempestivo di questi ultimi ha evitato che le fiamme si propagassero, evitando danni ingenti a cose e persone.
La donna, sentita dai carabinieri, ancora scossa dall’accaduto, sembra abbia riferito di non sapersi spiegare la portata del gesto intimidatorio, ma pare abbia fornito degli elementi rilevanti sui quali indagare. I carabinieri mantengono però il massimo riserbo sulla faccenda.

Il fatto di via Piemonte si verifica tra l’altro dopo due giorni l’incendio che ha danneggiato un altro mezzo in via Basilicata. Si presume che sia stato un cortocircuito a sviluppare le fiamme, escludendo quindi il dolo, anche perché la proprietaria dell’auto in questione non ha sporto denuncia. Fa riflettere però la vicinanza fra le vie Piemonte e Basilicata. Si tratta, senza ombra di dubbio, solo di una singolare coincidenza, anche perché sono chiare agli inquirenti le evidenze sul caso di via Piemonte.