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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 1043
ISPICA - 12/03/2014
Cronache - Nessun dubbio sull’atto intimidatorio

Incendio doloso distrugge capannone

Le fiamme si sono sviluppate alle 23 e sono state spente dai vigili del fuoco dopo ore di alacre lavoro Foto Corrierediragusa.it

Sembra non lasciare margine di dubbio la natura dolosa dell’incendio che ha devastato un capannone di circa mille e 300 metri quadrati, all’interno del quale è allestita una ditta di packaging, «Mediabox Srl» (foto), che s’affaccia sulla provinciale 50, lungo la strada Bufali – Marza. Sono di circa 40mila euro i danni provocati dalle fiamme, secondo un’approssimativa stima.
Per i Vigili del Fuoco, che hanno domato l’incendio dopo cinque ore e mezza d’incessante lavoro e averne definitivamente ragione solo alle 8 di stamani, pare non ci siano dubbi sulla matrice dolosa delle fiamme. I carabinieri della locale Stazione, che s’occupano delle indagini, sono invece cauti. Per il momento, le tracce individuate non indicano una pista bene identificabile. Potrebbe fare la differenza, nelle prossime ore, la perizia effettuata dai Vigili del Fuoco, che i militari dell’arma attendono per meglio agire una fedele ricostruzione dei fatti.

Le fiamme si sono sviluppate alle 23 di martedì. La squadra operativa dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Modica s’è avvalsa dell’ausilio di tre automezzi per controllare e spegnere l’incendio, lavorando fino alle 8 di stamattina. L’incendio ha distrutto, come anticipato,un capannone di circa 1.300 mq, all’interno del quale si realizzavano imballaggi in cartone destinati a contenere prodotti agricoli. La struttura è di proprietà di C.A., ispicese, che ha affittato il capannone ai proprietari di «Mediabox Srl», dei quali un socio è originario di Acireale, gli altri due di Vittoria. I tre uomini sono stati sentiti dai militari dell’Arma e, sconvolti per l’accaduto, pare abbiano riferito di non avere idea di cosa possa essere accaduto e trovano la faccenda assurda. Secondo quel poco che è trapelato, sembra non abbiano ricevuto richieste di pizzo e pare non abbiano debiti e nemici. Fatto sta che la causa dell’incendio tutto sembra, tranne che accidentale.
La ditta «Mediabox Srl» è assicurata.