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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1407
ISPICA - 07/02/2014
Cronache - Prese di mira villette e aziende: bottino di circa 6 mila euro

Furti in serie in zona artigianale Ispica

Imprenditori e residenti chiedono dunque ancora una volta l’intensificazione dei controlli delle forze dell’ordine
Foto CorrierediRagusa.it

Una mezza dozzina tra furti e tentati furti in poco più di 72 ore tra contrada Garzalla e il cimitero comunale, dove insiste la zona artigianale di Ispica (foto). I ladri hanno agito ai danni di villette ed aziende, una delle quali ha addirittura chiuso i battenti dopo il furto dei macchinari da lavoro. Se non è un bollettino di guerra poco ci manca. Residenti e imprenditori sono esasperati. Le denunce alle forze dell’ordine si susseguono, ma con scarsi risultati. A chiudere definitivamente bottega è stata la ditta di lavorazione del ferro «Barone», dopo il furto di qualche settimana addietro delle costose attrezzature da lavoro che hanno lasciato sul lastrico il titolare, costretto a chiudere la propria azienda per lavorare altrove come dipendente. Ma nonostante questo autentico allarme sociale, la situazione è rimasta pressoché immutata, alla luce delle incursioni ladresche delle ultime ore. I malviventi hanno svaligiato un paio di villette, portandosi via orologi di pregio, gioielli ed elettrodomestici (tv, tablet e notebook) per un bottino complessivo di circa 6mila euro.

I ladri hanno poi tentato il colpo ai danni delle aziende della zona artigianale, i cui titolari, esasperati dai ladri, hanno nel frattempo implementato i sistemi d’allarme, che, di fatto, si sono azionati, inducendo i ladri a fuggire a mani vuote, non prima però di aver forzato infissi o porte, causando comunque danni non indifferenti di diverse centinaia di euro. «E possiamo considerarci ancora fortunati», dice con una punta di amarezza il titolare di un’azienda di produzione e vendita di materiale edile, che ha denunciato l’ennesimo tentativo di furto assieme ad altri colleghi, tra cui il titolare di un’azienda ortofrutticola e di una falegnameria. Imprenditori e residenti chiedono dunque ancora una volta l’intensificazione dei controlli delle forze dell’ordine, nel tentativo di debellare un fenomeno di microcriminalità che non lascia tranquilli.