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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 918
ISPICA - 17/01/2014
Cronache - Inchiesta traffico rifiuti: pure la terza struttura ricettiva torna operativa

Inchiesta: "Marispica" dissequestrato

Dopo «Marsa Siclà» e «Baia Samuele» Foto Corrierediragusa.it

Dopo «Marsa Siclà» e «Baia Samuele», anche il villaggio turistico «Marispica» è stato dissequestrato su decisione del tribunale del riesame di Catania che ha accolto l’appello proposto dall’avvocato Aldo Lazzaro avverso il provvedimento del gip di Catania. La struttura, di proprietà della «Igv Hotels Spa» del gruppo «I Grandi Viaggi» era di fatto chiusa da circa un anno, essendo stata coinvolta nell’inchiesta sul traffico di rifiuti (reflui in particolare) e inquinamento a mare che portò al sequestro, lo scorso 19 gennaio, degli altri due villaggi turistici di Sampieri, i già citati «Baia Samuele» e «Marsa Siclà». La vicenda di «Marispica», che si trova a Santa Maria del Focallo, frazione balneare di Ispica, vedrebbe una mezza dozzina di persone iscritte sul registro degli indagati, mentre per le altre due strutture ricettive sono 16 gli indagati, compresi due dipendenti comunali. L’indagine sul villaggio turistico ispicese fa parte di una indagine parallela al troncone principale dell’inchiesta, anche per via dei proprietari, che sono gli stessi di «Baia Samuele», visto che con quote azionarie diverse e attraverso società cosiddette «satellite», le due strutture risultano legate alla multinazionale «I Grandi Viaggi.

Il traffico di reflui, stando a quanto a suo tempo accertato dai carabinieri, avrebbe interessato tutto il litorale che corre dallo Sciclitano all’Ispicese, passando per il Modicano. «Marispica» fu sequestrato qualche mese dopo l’apposizione dei sigilli alle due strutture ricettive sciclitane. Il dissequestro delle tre strutture conferma un dato già evidenziato dai legali difensori: l’ordinanza dello scorso gennaio non forniva elementi per i quali poteva dirsi integrato il «fumus». In altre parole non si evinceva come la struttura potesse avere a che fare con il traffico di rifiuti. Nonostante ciò milioni di euro sono andati persi e centinaia di persone sono rimaste senza lavoro per la chiusura (durata mesi) dei tre villaggi turistici a causa del sequestro.