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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 456
ISPICA - 10/12/2013
Cronache - Operazione della Guardia di finanza

Maxi discarica abusiva sotto sequestro, parte la bonifica

Sequestrati circa 150 quintali di rifiuti pericolosi e amianto che insistevano su oltre mille e 600 metri quadrati nei pressi della zona balneare ispicese Foto Corrierediragusa.it

Sequestrati circa 150 quintali di rifiuti pericolosi e amianto che insistevano su oltre mille e 600 metri quadrati nei pressi della zona balneare ispicese. È la Guardia di finanza di Pozzallo, che prosegue i controlli finalizzati alla tutela ambientale, ad effettuare l’operazione, denunciando la recrudescenza del fenomeno legato all’abbandono indiscriminato di materiali inquinanti, che si aggiunge al sequestro, a Vittoria, di oltre 10 mila kg di rifiuti pericolosi.
Oltre mille e 600 mq di discarica abusiva e circa 150 quintali di rifiuti pericolosi. Questo è il resoconto dell’ultima operazione condotta dal nucleo mobile della Guardia di finanza di Pozzallo. Sotto la direzione del tenente Andrea Masciullo, i militari della tenenza hanno sequestrato tre aree nelle campagne di Ispica dove ignoti malviventi scaricavano ruderi di eternit contenenti amianto, copertoni di pneumatici e rifiuti pericolosi.
Il Comune ha intanto provveduto a bonificare dalle discariche abusive la provinciale 67, che s’estende lungo il litorale ispicese, e una delle tre discariche sequestrate che insisteva nella zona ex Sas, nei pressi del canale circondariale, a Santa Maria del Focallo, mettendo entrambi i siti in sicurezza.

«Oggi – spiega il vicesindaco Cesare Pellegrino – si procederà alla bonifica delle altre due discariche sequestrate, una, nelle vicinanze del villaggio turistico Borgo Rio Favara e, l’altra, a Gorgo Salato nell’area di Cirica. Ispica– tiene a precisare – si conferma comune virtuoso nella tutela dell’ambiente. Abbiamo firmato, essendo fra gli altri gli unici a proporlo e ad attivarlo, un fruttuoso protocollo d’intesa con la Provincia, che stabilisce, come in questo caso, che il Comune spendesse dieci mila euro per la bonifica delle discariche e venisse aiutato economicamente con un supporto del 25%».
Ad onore del vero, è d’obbligo una precisazione. La tutela ambientale è un settore nei cui confronti la Guardia di finanza ragusana ha sempre mostrato particolare sensibilità e impiegato inesauribile impegno.Sempre le fiamme gialle pozzallesi, infatti, poco meno di un anno fa, sequestravano altre aree sul litorale provinciale in cui giacevano, inquinando, quintali di rifiuti abbandonati indistintamente e senza il minimo rispetto delle basilari regole di civiltà e buon comportamento. Ma non bisognerebbe trascurare il velato messaggio che Pellegrino ha voluto forse inviare alle forze dell’ordine e ai comuni vicini di casa.

Infatti, quando il vicesindaco afferma che Ispica è l’unico comune ad avere firmato un protocollo d’intesa con la Provincia, utile ad un aiuto economico per bonificare l’ambiente da discariche abusive oltre ad investire risorse proprie, sembra piuttosto dire: la mia città è considerata la pattumiera dei comuni limitrofi, che, non investendo fondi contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti pericolosi, approfittano dello smisurato territorio comunale confinante con Rosolini, Pozzallo, Pachino e Noto, per depositare la loro scomoda immondizia. Per dirla alla Totò: «E io pago»!