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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:40 - Lettori online 883
ISPICA - 13/09/2013
Cronache - Ancora ladri scatenati in contrada Garzalla: artigiani terrorizzati

Zona artigianale Ispica: 3 furti in una notte

La tensione resta altissima dopo che i ladri hanno colpito in altre tre aziende in queste ultime ore
Foto CorrierediRagusa.it

Continua ad essere letteralmente «bersagliata» dai ladri scatenati la zona artigianale di contrada Garzalla ad Ispica (foto), balzata agli onori della cronaca dopo la decisione forzata presa da un artigiano esperto della lavorazione del ferro di chiudere l’attività a causa del maxi furto subìto di materiale ferroso e attrezzature da lavoro. Stavolta i furti verificatisi nella notte tra mercoledì e giovedì sono di lieve entità, ma non contribuiscono di certo a rasserenare gli artigiani. La tensione resta difatti altissima dopo che i ladri hanno colpito in altre tre aziende in queste ultime ore. Dall’ufficio di un autotrasportatore i malviventi si sono portati via un computer, uno schermo ultrapiatto e qualche decina di euro in contante. Un altro computer fisso e un portatile sono stati rubati dal vicino ufficio di un rivenditore all’ingrosso di piante e fiori, mentre decine di litri di gasolio sono stati asportati dall’autocisterna di un altro autotrasportatore. In tutti e tre i casi i ladri hanno agito dopo aver scassinato porte e saracinesche, dopo essersi sincerati di aver messo fuori uso il sistema d’allarme.

Gli esasperati artigiani non sanno più a quale santo votarsi, mentre qualche giorno fa la Cna aveva raccolto il grido d’allarme, rilanciandolo alle istituzioni e alle forze dell’ordine, a loro volta alle prese con un organico sempre più ridotto. A preoccupare gli artigiani, molti dei quali talvolta s’improvvisano vigilantes, con scarsi esiti, è il recente insediamento di un gruppo di nomadi, forse romeni. Parecchi di loro vengono difatti notati dagli artigiani mentre si aggirano nei dintorni senza apparente motivazione. Le vittime non si sentono difatti di escludere a priori un collegamento tra la presenza dei nomadi e i furti subìti, il cui numero è cresciuto a livello esponenziale negli ultimi due mesi, ad una impressionante media di quasi un furto al giorno. In effetti, l’altra notte, come accennato, i furti sono stati ben tre ai danni di altrettanti insediamenti della zona artigianale.

ARTIGIANO COSTRETTO A CHIUDERE A CAUSA DEI FURTI A RIPETIZIONE
E’ autentico allarme sociale nella zona artigianale di contrada Garzalla, dove i furti in aziende si susseguono da un mese e mezzo a questa parte con una impressionante cadenza quasi quotidiana. L’ultimo colpo in ordine di tempo si è verificato nella notte tra giovedì e venerdì scorsi ai danni di un’azienda operante nel settore della lavorazione del ferro. I malviventi si sono portati via materiale ferroso grezzo e già lavorato, nonché le attrezzature per la lavorazione del fesso e lo stesso camion con annessa autogru della ditta che i ladri hanno utilizzato per portarsi via la ingombrante e pesante merce, del valore di diverse decine di miglia di euro. Insomma, oltre al danno pure la beffa per il titolare, un 60enne ispicese che ha fatto l’amara scoperta del furto ieri mattina, all’apertura dei locali. I ladri hanno scardinato il grosso lucchetto del cancello d’ingresso e divelto la saracinesca, stando bene attenti a non far scattare il sistema d’allarme.

I malviventi hanno quindi lavorato indisturbati per almeno un paio d’ore prima di dileguarsi con la refurtiva, mettendo di fatto in ginocchio l’artigiano, che, a quanto pare, dovrà tenere chiusa l’azienda a tempo indeterminato dal momento che non possiede la somma necessaria per riacquistare almeno parte dei macchinari e delle attrezzature rubate. A questo proposito l’artigiano, che manda avanti l’azienda assieme al figlio, confida nel fatto che i carabinieri della stazione di Ispica, ai quali è stata sporta denuncia, possano risalire in tempi celeri all’identità dei ladri, recuperando almeno parte della refurtiva, ovvero le macchine per consentire all’artigiano di riprendere la propria attività. Proprio i militari si sono recati ieri mattina nella sede dell’azienda per un sopralluogo propedeutico all’avvio delle indagini, cercando tracce. Intanto, come accennato, gli altri artigiani fanno sapere che la zona è stata nelle ultime settimane bersagliata dai ladri, con scassi, furti e tentati furti a ripetizione.

Prima di quest’ultimo colpo ai danni dell’azienda di lavorazione del ferro, la scorsa settimana i malviventi si erano portati via i computer da due uffici di altrettante aziende di rivendita di materiale edilizio e di ingrosso di prodotti ortofrutticoli. In altri casi i malviventi sono andati via a mani vuote grazie all’attivazione dei sistemi d’allarme, ma i titolari dei locali presi di mira hanno comunque patito i non indifferenti danni dello scasso, con costi pesanti per il ripristino di saracinesche e porte. I colleghi, che si mostrano solidali con l’ultimo artigiano vittima del furto e costretto a sospendere la propria attività, nei prossimi giorni si riuniranno in un comitato con l’intenzione di chiedere un incontro al prefetto Annunziato Vardè, teso in primis all’ottenimento di una implementazione dei controlli notturni da parte delle forze dell’ordine nell’area che si estende dal cimitero comunale fino alla frazione marittima di Santa Maria del Focallo. Gli artigiani difatti si dicono esasperati e stufi di subire furti e d’improvvisarsi vigilantes, peraltro con scarsi risultati.