Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:47 - Lettori online 1024
ISPICA - 07/09/2013
Cronache - La deflagrazione ha frantumato i vetri delle finestre delle case nel raggio di un chilometro

Scoppio fuochi a Ispica: nessun ferito

L’intera zona è stata fatta evacuare e transennata per un raggio di due chilometri per la messa in sicurezza
Foto CorrierediRagusa.it

Il giorno dopo l’esplosione di ieri sera nel laboratorio della fabbrica di fuochi d’artificio dei fratelli Moltisanti nella cava di contrada Cugni a Ispica (foto) la paura predomina ancora tra i residenti di via Falcone, le cui case a poca distanza in linea d’aria dal punto della deflagrazione sono rimaste danneggiate, come constatato da carabinieri e vigili del fuoco che anche stamani hanno effettuato un sopralluogo per capire le cause dello scoppio accidentale che ha terrorizzato i residenti. Le conseguenze sarebbero state maggiori e con possibili vittime se le fiamme avessero raggiunto il vicino deposito di materiale esplosivo. Il boato è stato comunque avvertito anche nei comuni vicini.

E’il secondo incidente del genere che si verifica nella fabbrica di fuochi artificiali, dopo quello di 14 anni fa, pure allora senza morti o feriti. Si dovranno adesso accertare eventuali responsabilità.

LA CRONACA DELL´ESPLOSIONE
Il forte boato della deflagrazione di una casa matta che ha scosso Ispica è stato addirittura avvertito pure nei comuni limitrofi della provincia iblea, mentre la violenta forza d’urto ha frantumato i vetri delle finestre di alcune case popolari, pur non provocando nessun ferito. Pure i pezzi di lamiera del capannone dove si è verificata l´esplosione e scagliati a centinaia di metri di distanza non hanno colpito nessuno, visto che la zona era deserta. Poteva sfociare in tragedia lo scoppio accidentale di materiale esplosivo verificatosi poco dopo le 20.30 di ieri nel deposito della fabbrica di fuochi d’artificio «Moltisanti» con annessi polveriera e laboratorio tra le contrade Cugni e San Giuseppe, nei pressi dello stadio. Pare che l’esplosione del materiale pirico sia dovuto a cause accidentali ancora da stabilire dai vigili del fuoco che hanno lavorato per oltre due ore per spegnere le fiamme. Le squadre hanno operato fino a tarda notte per scongiurare il formarsi di eventuali focolai. L’intera zona è stata fatta evacuare e transennata per un raggio di due chilometri, per consentirne la messa in sicurezza. Lo spostamento d’aria causato dall’esplosione, come accennato, ha fatto tremare tutte le abitazioni nel raggio di oltre un chilometro, distruggendo i vetri delle finestre e spingendo di alcuni metri delle auto parcheggiate in zona, di cui sono saltati i finestrini.

Parecchio lo spavento dei residenti, che si sono riversati in strada temendo un terremoto. Il forte boato è stato avvertito pure a Modica e Scicli. Quando si è verificata l’esplosione, nel capannone della fabbrica non c’era nessuno, altrimenti ci sarebbe scappato il morto. Sulle cause della deflagrazione se ne saprà di più nelle prossime ore. Le indagini sono condotte da polizia e carabinieri che hanno già sentito il titolare della fabbrica di fuochi d’artificio anche sulle condizioni di sicurezza della struttura, andata per buona parte distrutta.