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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1310
ISPICA - 20/08/2013
Cronache - Assicurati alla giustizia dalla polizia gli autori del furto con aggressione della vigilia di ferragosto

Arrestati romeni che pestarono padre e figlio

Al 40enne ispicese è stato persino rotto un dente
Foto CorrierediRagusa.it

Sono stati arrestati a tempo di record i ladri maneschi che avevano spedito in ospedale la vigilia di ferragosto un 40enne di Ispica e il figlio di 14 anni che li avevano sorpresi a rubare carrube nel loro terreno di contrada Graffetta Graffolongo. Le manette sono scattate ad opera della polizia ai polsi di quattro romeni incensurati e senza fissa dimora, che non avevano esitato a picchiare a sangue padre e figlio per poche decine di euro di carrube e per impedire loro di annotare le targhe delle auto sulle quali era stata caricata la merce rubata. Un tentativo vano dal momento che la polizia, anche tramite le testimonianze dei due ispicesi pestati, è risalita agli autori di questa sorta di «carruba meccanica» in salsa romena, arrestandoli per rapina impropria e lesioni. Invece di darsela a gambe, alla vista del 40enne e del figlio minore che chiedevano conto e ragione, i romeni vi si sono avventati addosso con pugni, calci e persino lanci di pesanti pietre, provocando ai malcapitati contusioni e lesioni varie.

Al 40enne ispicese è stato persino rotto un dente. In loro soccorso è giunto un vicino di casa che passava in zona al volante di un autocarro, sul quale sono saliti i malconci padre e figlio mente i malviventi continuavano ad inveire verbalmente anche contro il conducente del mezzo da lavoro. Proprio grazie alle testimonianze fornite dalle vittime, che hanno sporto denuncia, gli agenti del commissariato di Modica diretti dal vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino hanno individuato ed identificato in appena 72 ore il quartetto di romeni, fornendo così una risposta immediata alla collettività con l’arresto degli autori di questo pestaggio d’inaudita violenza che aveva destato parecchia inquietudine tra i residenti, dal momento che casi simili si sono visti di rado in territorio ibleo.

Padre e figlio, entrambi trasportati al pronto soccorso dell’ospedale «Maggiore» di Modica, se la sono cavata con prognosi rispettivamente di 15 e 5 giorni. Gli arrestati sono Vasile e Mihai Buzila, di 25 e 28 anni, Petrica Todirascu e Vasile Ciornei, di 23 e 25 anni. La violenza insita nei quattro malviventi è comprovata dalla mannaia e dalla mazza da baseball che i poliziotti hanno rinvenuto in un’abitazione isolata di contrada Passo Naca, dove i malviventi si erano rintanati in via provvisoria, in attesa di rendersi uccel di bosco tra qualche giorno. Nel cortile della casa vi era pure un piccolo termovalorizzatore artigianale forse utilizzato per fondere cavi di rame di provenienza furtiva. La polizia ha sequestrato 600 euro probabile provento della vendita di svariata merce rubata e delle carrube al titolare di un magazzino, a carico del quale sono in corso accertamenti al termine dei quali potrebbe scattare l’accusa di ricettazione.

Pare che l’uomo, un ispicese di mezza età, avesse l’abitudine di acquistare carrube dai quattro romeni arrestati, che venivano pagate ad un prezzo notevolmente ridotto rispetto a quello reale di mercato, spesso con acconti di poche decine di euro. Tutto questo potrebbe essere comprovato dalle ricevute in bianco che i poliziotti hanno rinvenuto nel covo dei romeni e tutte intestate ad uno di loro con il soprannome di «Valentino».

Proprio questa compravendita illegale è stata biasimata dal questore Giuseppe Gammino, il quale ha evidenziato come simili comportamenti favoriscano il dilagare di gesti delinquenziali come quello in oggetto, oltre a danneggiare i commercianti onesti con l’immissione sul mercato di prodotto a prezzi concorrenziali perché di provenienza furtiva. Il vice questore aggiunto Malandrino ha invece evidenziato la sinergia con le vittime e i residenti che ha consentito di chiudere subito il cerchio sui quattro romeni.

Nella foto in Questura a Ragusa seduti il questore Giuseppe Gammino e il vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino e, in piedi da sx, l´ispettore del commissariato di Modica Rosario Sigona