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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1391
ISPICA - 02/06/2013
Cronache - Eè accusato del reato di truffa B.L., 35 anni

Truffa commerciante con carta d´identità rubata al fratello

Il denunciato, in sostanza, dopo aver fatto ricaricare dal titolare del bar la scheda, al momento di pagarne il corrispettivo, ha chiesto di utilizzare la carta di credito, eclissandosi

In modo fraudolento, ricarica online di quasi trecento euro la scheda prepagata del telefono cellulare. Stanato dai carabinieri, risponderà del reato di truffa B.L., 35 anni, censurato, originario di Pachino, a conclusione dell’indagine scaturita dalla denuncia, formalizzata una settima fa dal titolare di un bar – ricevitoria ispicese. L’indagato, mediante artifizi e raggiri consistiti nel presentare alla parte offesa documenti di identità contraffatti riconducibili all’ignaro fratello, è riuscito a farsi accreditare una ricarica online di 264 euro, senza liquidarne il corrispettivo al gestore della ricevitoria.

Il denunciato, in sostanza, dopo aver fatto ricaricare dal titolare del bar la scheda, al momento di pagarne il corrispettivo, ha chiesto di utilizzare la carta di credito. Ben consapevole dell’impossibilità di eseguire l’operazione richiesta ha quindi riferito di non avere contanti e, pertanto, chiedeva di poter andare al bancomat più vicino a prelevare i soldi. A titolo di garanzia, il truffatore ha lasciato al bar il suo documento di identità. A questo punto, il titolare del bar lo ha lasciato andare via nella speranza di vederlo tornare coi soldi. La speranza del commerciante si è ben presto tramutata in rabbia; vista la truffa subita si è rivolto subito ai carabinieri della locale Stazione, che, dopo aver acquisito la sua denuncia querela, hanno avviato gli accertamenti del caso, sequestrando il documento di identità utilizzato dal truffatore.

Il documento è risultato essere di M.L., che ne aveva denunciato lo smarrimento nel 2005, e su cui il truffatore ha artificiosamente applicato la sua fotografia. Gli accertamenti eseguiti dai Carabinieri sulle coordinate della carta di pagamento utilizzata dal truffatore hanno permesso di risalire alla sua identità scoprendo che si tratta del fratello, titolare del documento contraffatto utilizzato.