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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 616
ISPICA - 18/01/2013
Cronache - La donna raggirava gli anziani

Resta ai domiciliari truffatrice che si spaccia medico

I carabinieri della Stazione di Ispica l’hanno nuovamente arrestata mercoledì scorso

Rimane agli arresti domiciliari Giuseppina Crescimone per un secondo furto commesso sempre ai danni di un’anziana signora ispicese, reato per il quale era stata già condannata una prima volta lo scorso dicembre. I carabinieri della Stazione di Ispica l’hanno nuovamente arrestata mercoledì scorso, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Modica, dopo la scoperta del furto di denaro, approfittando della buona fede e dell’anzianità della vittima. I militari si sono recati a Belevedere, in provincia di Siracusa, nell’abitazione dove la donna sconta già gli arresti domiciliari, notificandole l’arresto.

Dopo la diramazione delle sue foto, scattate subito dopo l’arresto di dicembre, i carabinieri sono riusciti quindi ad individuare la seconda vittima dell’astuta ladra. Si tratta di una 70enne che, lo scorso settembre, Crescimone aveva derubato fingendosi medico dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) per introdursi all’interno della sua abitazione. Dopo averla distratta con banali scuse, l’aveva derubata della somma contante di 870 euro, che la signora custodiva gelosamente all’interno di un cassetto della camera da letto.

Crescimone era stata già arrestata dai carabinieri della Compagnia di Modica lo scorso dicembre con l’accusa di furto in danno di una anziana signora ispicese, recitando sempre la parte del medico dell’Asp incaricato delle verifiche per la domanda di accompagnamento che sarebbe stata accolta in favore della vittima. Con quella scusa, Crescimone s’era introdotta, insieme con una complice, all’interno dell’abitazione della vittima 81enne alla quale, con un abile raggiro, aveva sottratto cento euro e due catenine in oro giallo a maglia grossa, impreziosite da un medaglione. Arraffato il bottino era poi fuggita insieme alla complice.