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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 731
ISPICA - 17/11/2012
Cronache - Sequestrate migliaia di pillole vietate

Anabolizzanti in palestra, titolare denunciato

I prodotti erano privi di etichette e autorizzazioni per il commercio e pertanto dannosi per la salute

Smerciava sostanze vietate agli atleti. Denunciato il titolare di una nota palestra cittadina. La Guardia di finanza di Pozzallo ha sequestrato anabolizzanti e integratori alimentari in polvere e sotto forma di pastiglie, che erano migliaia. Invece di tonificare il corpo con il sudore e la fatica, una parte di coloro che si allenavano in quella palestra sceglievano scorciatoie: bastava chiedere al titolare, che era in grado di fornire loro ogni tipo di amminoacido o di integratore alimentare. Sostanze utili a rinvigorire e gonfiare i muscoli del corpo. Si tratta, purtroppo, di prodotti che contengono principi attivi delle quali ancora non si conosce la natura, in quanto risultano privi di etichette e titoli autorizzativi. E, pertanto, dannosi alla salute di chiunque ne abbia fatto uso.

I prodotti, secondo quanto reso noto dalle Fiamme gialle, sono stati reperiti tramite mercati paralleli, facilmente accessibili attraverso internet. Le indagini proseguiranno per cercare di individuare compiutamente chi manovra occultamente questo «contrabbando» di integratori alimentari vietati dalla legge. Il titolare della palestra denunciato, dovrà anche pagare una salata sanzione pecuniaria. Il fenomeno doping costituisce un problema di salute pubblica. Il termine «doping» fa riferimento all’assunzione di sostanze non consentite, farmacologiche o fisiologiche, in quantità anomala, utili a incrementare le prestazioni dell’organismo.

Usato fino a pochi decenni fa soltanto dagli atleti professionisti, il doping si è largamente diffuso, oggi, fra i frequentatori delle palestre. Attualmente, internet rende accessibile a tutti le sostanze dopanti. Esiste un vero e proprio fenomeno di spaccio, perché molte organizzazioni criminali considerano il mercato nero dei prodotti dopanti una lucrosa fonte di guadagno. La legge (n.376/2000) considera reato la detenzione e l’assunzione di sostanze dopanti.

Numerosi studi hanno evidenziato come l’abuso sostanze, quali gli steroidi anabolizzanti, contribuiscano ai processi neuro degenerativi a scapito del Sistema nervoso centrale. In altre parole, gli steroidi anabolizzanti esercitano un’azione tossica sulle cellule nervose e sono coinvolti nei meccanismi che causano la morte dei neuroni. La morte neuronale è associata all’ischemia cerebrale, all’Alzheimer, alla sclerosi laterale amiotrofica (Sla).