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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 942
ISPICA - 21/09/2012
Cronache - Manette per un tunisino 24enne clandestino

Spacciava eroina nei pressi della chiesa di S. Maria Maggiore

Hussine Lamine, alias Alì Salamme, era noto come Mario tra i tossicodipendenti Foto Corrierediragusa.it

Dai pantani di Marina Marza alla chiesa di Santa Maria Maggiore ad Ispica, un tunisino clandestino non aveva smesso di spacciare eroina. L’immigrato, che già lo scorso agosto era riuscito a rendersi uccel di bosco, è stato adesso ammanettato dagli agenti del commissariato di Modica, dopo settimane di indagini e pedinamenti che hanno inchiodato alle proprie responsabilità il 24enne Hussine Lamine, alias Alì Salamme (foto), noto come Mario tra i tossicodipendenti.

Dalla scorsa estate il tunisino spacciava eroina lungo il litorale ispicese, al riparo dei pantani tra Marina Marza e Cirica, assieme al ragusano Vincenzo Licitra, 33 anni. Mentre quest’ultimo finì nella rete dei poliziotti, Hussine riuscì a fuggire, facendo perdere le proprie tracce. Tracce ritrovate dai poliziotti qualche giorno fa nei pressi della chiesa di Santa Maria Maggiore ad Ispica, nuovo luogo scelto dal tunisino per proseguire l’attività di spacciatore.

Stavolta i poliziotti sono riusciti a mettere le mani sul clandestino, risultato essere privo di documenti, nonostante questi si fosse nuovamente dato alla fuga, trovando riparo in un vicino bar. L’arresto della polizia, coordinata dal vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino, è stato convalidato dal gip del tribunale di Modica che ha altresì deciso per la custodia cautelare in carcere, visto il persistente pericolo di fuga e di conseguente irreperibilità del tunisino, senza fissa dimora.


25/09/2012 | 18.07.30
fazzoletti rossi

ai tempi di padre mansueto era impensabile che la piazzetta fosse frequentata da spacciatori,ora il loggiato è diventato luogo non affolato preda di malviventi,chi di dovere si faccia un esame di coscienza