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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1224
ISPICA - 24/04/2012
Cronache - La denuncia è scattata per un argentino 30enne per lesioni personali colpose

Sospetti sull´incidente: denunciato trapezista argentino

L’acrobata si trova ancora ricoverato, in prognosi riservata, nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale Cannizzaro di Catania
Foto CorrierediRagusa.it

C’è un presunto responsabile nell’incidente al «Circo Roma» (foto) di domenica sera ad Ispica con vittima un trapezista circense spagnolo di 38 anni, che si trova ricoverato in coma farmacologico in neurochirurgia al «Cannizzaro» di Catania. La denuncia è scattata d’ufficio da parte dei Carabinieri a carico di un collega della vittima: un trapezista circense argentino di 30 anni, suo partner nello spettacolo sfociato in tragedia.

Stando a quanto accertato dai militari, l’argentino non avrebbe agganciato il collega spagnolo durante il numero. La mancata presa durante le acrobazie sul trapezio ha provocato la caduta nel vuoto dello sfortunato trapezista, che, dopo essere rimbalzato sulla rete di protezione, è caduto malamente al suolo, dopo un volo di circa 5 metri, riportando un forte trauma cranico e la frattura scomposta di una gamba. I militari devono accertare se la mancata presa sia stata causata da una mera fatalità, oppure sia scaturita da una precisa volontà del trapezista argentino, a carico del quale, come accennato, è scattata d’ufficio la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria per lesioni personali colpose.

I militari stanno indagando sui rapporti tra i due colleghi circensi, per accertare se vi fossero in essere rancori o altro. A far sospettare in questo senso i militari sono stati i grossi ritardi con cui sono stati avvertiti dell’accaduto. Non sono difatti stati i responsabili del circo a chiamare il 112, ma i medici dell’ospedale «Maggiore», dove il trapezista ha ricevuto le prima cure, prima del trasporto in elisoccorso nel nosocomio del capoluogo etneo.

I Carabinieri ipotizzano che, nelle circa 7 ore intercorse tra l’incidente al circo ad Ispica e la telefonata al 112 partita dal «Maggiore» di Modica, ci sarebbe stato tutto il tempo per far sparire eventuali prove sull’ipotetico dolo nell’incidente sul lavoro. A questo proposito il comandante provinciale Salvo Gagliano aveva lanciato un appello agli spettatori, affinché denunciassero ai militari eventuali movimenti sospetti durante e dopo l’incidente. Nonostante il tragico evento, gli spettacoli sono nel frattempo proseguiti, come da scaletta.

LA CRONACA DELL´INCIDENTE AL CIRCO
di Eva Brugaletta

È grave, ma non in pericolo di vita, il trapezista circense precipitato dal trapezio domenica, volando da un’altezza di cinque metri, durante lo spettacolo serale offerto dal circo «Città di Roma». L’acrobata si trova ora ricoverato, in prognosi riservata, nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale Cannizzaro di Catania, trasferito d’urgenza dal Maggiore di Modica in elisoccorso, dove i sanitari del Pronto soccorso hanno riscontrato un grave trauma cranico e diverse fratture. Lo sfortunato atleta ha 38 anni, A.V. le iniziali, è di nazionalità spagnola e vive al circo insieme con la sua famiglia.

L’orrore del tragico incidente è stato vissuto in diretta, testimoniato da decine di spettatori, che, inermi, hanno assistito alla drammatica caduta di Alfred.

Il circense dava spettacolo nel suo rocambolesco numero aereo, esibendosi con un compagno, quello chiamato in gergo circense «l’agile», colui che, in sostanza, afferra il trapezista quando si lancia. Ed è proprio in uno di questi numerosi lanci che va storto qualcosa. Il «porter» (la vittima in questo caso) effettua magistralmente le sue acrobazie, ma l’ultimo salto si rivela fatale. Un errore di sincronizzazione gli fa mancare la presa dell’agile e precipita nel vuoto, volando da cinque metri d’altezza. Nonostante la rete elastica di sicurezza, Alfred rimbalza nell’angolo e viene scaraventato contro un palo, tramortito e ferito dall’urto.

Il pubblico assiste all’incidente terrorizzato, trattenendo il fiato. Non emette suono, sperando che la rete abbia attutito lo schianto, ma Alfred giace a terra, svenuto, e non si alza. Dopo interminabili istanti si precipitano a soccorrerlo, inizia il vociare, qualcuno urla, i bambini si aggrappano ai genitori confusi e inizia a generarsi il caos: sono le 19,30 di una tragica domenica al circo.

Il trapezista, privo di sensi, viene caricato dai soccorritori sull’ambulanza e trasportato d’urgenza al nosocomio modicano. I sanitari del Pronto soccorso non hanno dubbi sulle gravi condizioni dell’acrobata e intervengono, stabilizzandole, ma il loro aiuto non basta. Contattano così la divisione neurochirurgica del Cannizzaro. E, alle 2,30, l’elisoccorso trasporta Alfred a Catania.

Le condizioni del circense rimangono serie, infatti, i medici non hanno ancora sciolto la prognosi, ma pare siano fiduciosi su un prossimo miglioramento della salute. I carabinieri si stanno occupando delle indagini, insieme con l’Ispettorato del Lavoro, per valutare l’effettivo rispetto delle norme di sicurezza.