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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1009
ISPICA - 14/04/2012
Cronache - Indagano le forze dell’ordine

Incendiate 4 auto nella notte a Ispica e Scicli: è allarme

Sono intervenuti i vigili del fuoco in entrambi i casi

Beghe fra vicini di casa potrebbero esser la causa delle fiamme che hanno incendiato due auto nella notte di ieri. Si è reso necessario l’intervento dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri della locale Stazione.

Il possibile atto intimidatorio, che non ha provocato feriti, si è verificato in via Roma ai danni della vettura, una Peugeot «206 Cabriolet», di proprietà di un professore ispicese, G.C. le inziali: diversi giorni fa avevano già tentato di bruciargli la macchina, fallendo, cospargendo gli pneumatici di liquido infiammabile e inserendo uno «stoppino» imbevuto del medesimo liquido in una delle portiere.

Purtroppo, in questa occasione, il tentativo è andato a buon fine, coinvolgendo, incendiandola, anche l’auto di un vicino di casa, una Citroen «Xsara». Il proprietario, G.A., è un noto avvocato ispicese.

La vettura di G.C è stata cosparsa di liquido infiammabile e data alla fiamme. Trovandosi parcheggiata di fronte alla sua abitazione, anche la facciata esterna dell’edificio è stata interessata dalla fiamme, annerendola. In un primo momento, infatti, era parso che fosse esploso qualcosa all’interno dell’edificio.

La realtà dei fatti è stata peggiore e ben più drammatica: qualcuno, probabilmente, voleva dare una lezione al professore e la situazione, quasi sicuramente, è sfuggita al controllo di chi l’ha compiuta, in quanto è parso più l’impeto a dettare il malsano gesto che altro. Questo, perlomeno, sembra trapelare da una prima ricostruzione del caso effettuata dai carabinieri, che risulta essere tutta da verificare.

I militari tengono quindi le bocche cucite sulle vicenda. Ma, pur agendo nel massimo riserbo, l’evidenza induce a pensare che la mano incriminata non sia quella di un delinquente. Da ciò scaturisce l’ipotesi che possa trattarsi di un regolamento di conti fra vicini di casa. Anche se i carabinieri, appunto, non confermano e nemmeno smentiscono l’ipotesi.

Di certo, però, c’è il fatto che i carabinieri stanno effettuando interrogatori a pieno ritmo e conducono indagini serrate per trovare il colpevole e assicurarlo alla giustizia. I danni causati alle vetture e alla facciata dell’edificio ammontano a diverse migliaia di euro. Forse, decine. Si procederà nelle prossime ore a quantificarli. I mezzi, nel frattempo, sono stati posti sotto sequestro ai fini delle indagini.

DUE AUTO INCENDIATE A SCICLI
Ancora attentati incendiari nel centro storico della città. L’escalation a Scicli continua visto che poco più di un mese fa, il 23 febbraio, era stata bruciata una macchina. Nella notte di venerdì altre due autovetture sono state date alle fiamme. Si tratta di una Clio di proprietà della cooperativa sociale «S. Matteo" e di una Peugeot 106 di proprietà di B.R., 44 anni. Le due autovetture sono state completamente distrutte ed a nulla è valso l’intervento dei Vigili del fuco del distaccamento di Modica. Sui due inquietanti episodi hanno avviato le indagini i Carabinieri.