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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 658
ISPICA - 06/03/2012
Cronache - Per fortuna la ferita alla coscia è stata di lieve entità

Randagio ferisce l´animalista Evelin Floriddia del Pd

La donna è stata curata alla guardia medica
Foto CorrierediRagusa.it

Un cane randagio aggredisce e ferisce una giovane donna ispicese. Il morso le ha procurato una lesione alla coscia, per fortuna non grave, che è stata curata presso la Guardia medica cittadina. La tragedia è stata sfiorata sabato scorso, sulla zona balneare, ai danni di Evelin Floriddia (foto), una dirigente del Partito democratico cittadino e provinciale, impegnata nella lotta al randagismo e nella promozione dell’adozione dei cani senza famiglia.

Floriddia, lo scorso sabato, si trovava nei pressi di Santa Maria del Focallo. Dopo avere fatto una passeggiata in spiaggia con uno dei suoi cagnolini, che stava sistemando in macchina per il rientro a casa, è stata aggredita alle spalle da cane di grossa taglia e di colore nero. La giovane è stata addentata alla una coscia, procurando una ferita, poi, curata dalla Guardia medica ispicese.

«Il randagio – racconta Evelin – è fuggito immediatamente. Escludo che abbia agito per farmi del male. Penso che, considerate le sue precarie condizioni fisiche, avesse fame e che fosse stato attirato dall’odore delle crocchette che tenevo in macchina. La cosa più triste – aggiunge amareggiata – è stato vedere, il giorno successivo, nel centralissimo Corso Umberto di Ispica, altri due cani randagi di grossa taglia, un pastore tedesco e un boxer, gironzolare indisturbati ed apparentemente innocui. Sappiamo benissimo che la psicologia dei cani è complessa e nel momento in cui si raggruppano, formando il branco, può accadere di tutto. Mi domando perché non si riesca a risolvere il problema: non si pretende che sia subito arginato, ma quantomeno che si provi ad affrontarlo adeguatamente.

Il randagismo – prosegue Floriddia – non si risolve chiudendo i cani in un canile e buttando via la chiave, ma attivando servizi come l’affidamento in adozione dei cani randagi, previe sterilizzazione e vaccinazione di massa. La nuova legge regionale che disciplina la materia consente ai sindaci la remissione sul territorio del randagio in modo spiccio, dopo averlo sterilizzato e vaccinato. Ciò ci fa capire che quella che vediamo ad Ispica è una situazione ad alto rischio. Rivolgo con tutte le mie forze un appello a tutti, amministratori e semplici cittadini: cerchiamo insieme di risolvere il problema. Chi possiede un cane che lo faccia sterilizzare e che non lo abbandoni in giro senza controllo, perché potrebbe diventare un pericolo per sé stesso e per gli altri.

All’Amministrazione comunale chiedo, anche come dirigente del Pd che ne ha fatto il motivo di una delle sue battaglie, l’apertura del canile e l’attivazione di tutti quei servizi che tutelano gli stessi cani e i cittadini. Cominciamo con le vaccinazioni e le sterilizzazioni e continuiamo a garantire una famiglia ai cani randagi. Ad Ispica – conclude Floriddia – ci sono tantissimi volontari che possono mettere a disposizione la loro esperienza, la loro passione e le reti di conoscenze che hanno in questo campo. Ma pensiamoci subito, prima che si verifichi un incidente serio».


06/03/2012 | 17.39.51
danilo

la signora è stata fortunata se i cani erano 4 o 5 non si sarebbero accontentati dei croccantini, ma cosa deve succedere ancora per prendere il problema sul serio forse i responsabili del pisciotto dovrebbero andare in galera con l´accusa di omicidio volontario 16 anni di galera


ma vaffa... ai cagnacci randagi!
06/03/2012 | 16.13.46
giovanni

una volta, quando ancora c´era qualche legge seria, i cani randagi venivano catturati dagli accalappiacani e portati in canile; poi, passati 15 giorni, se nessuno li reclamava venivano soppressi: e così di cani randagi in giro ce ne erano davvero pochi...
se il piccolo Giuseppe Brafa fosse nato venti anni prima sarebbe ancora vivo...