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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 986
ISPICA - 29/01/2012
Cronache - Le manette sono scattate in flagranza per Riccardo Rizzo, 55 anni, originario di Catania

Roccuzzo trova 2 ladri in casa e ne fa arrestare uno

Uno dei 2 malviventi è riuscito a dileguarsi
Foto CorrierediRagusa.it

Un ladro è stato acciuffato da un consigliere comunale mentre gli svaligiava casa ed è stato arrestato dai Carabinieri. Si tratta di Riccardo Rizzo, 55 anni, originario di Catania. L’uomo si trova ora rinchiuso in una cella del carcere Piano del Gesù, a Modica Alta, in attesa di giudizio e della convalida degli arresti. Colto in flagranza di reato, risponderà dei reati di furto aggravato e minaccia. Tutto ciò si è verificato sabato, intorno alle 20.

Il consigliere comunale Giuseppe Roccuzzo (foto), in realtà, ha sorpreso due delinquenti intenti a saccheggiare i suoi averi nell’abitazione di via Bari. Ma il valoroso consigliere, già ben noto come un giovane che non si fa mettere i piedi in testa, temendo per l’incolumità del moglie e del figlioletto, non solo ha messo in fuga i malviventi, urlando «al ladro» e chiedendo aiuto ai vicini di casa, ma li ha pure inseguiti, non lasciandogli scampo. E, mentre correva, telefonava ai carabinieri della locale Stazione, informandoli del reato, della fuga e dell’inseguimento in corso.

I militari, invitandolo alla cautela, si sono precipitati in suo aiuto. Purtroppo, però, uno dei due ladri è riuscito a dileguarsi. L’altro, sfiancato dalla corsa, si è nascosto sotto furgoncino parcheggiato lungo la strada percorsa, credendo di non essere visto. Ma, così facendo, ha solo fatto guadagnare tempo e fiato a Roccuzzo, che si era accorto del nascondiglio e faceva finta di non vederlo, tenendolo d’occhio. Certo di non essere sorvegliato, con un balzo felino, il delinquente fugge, cercando di recuperare terreno, ma Roccuzzo, più veloce di lui, gli è saltato addosso e lo ha bloccato, consegnandolo ai carabinieri, giunti sul posto pochi minuti dopo, stringendo le manette ai polsi del ladro.

Roccuzzo è sempre rimasto lucido, nonostante la brutta esperienza, e ha fatto la «cronistoria di un particolare sabato sera», intitolando in questo modo il documento nel quale racconta l’accaduto con dovizia di particolari. «Sabato sera – scrive il consigliere nella nota – sono uscito con mia moglie e mio figlio di appena due anni. Rientrando a casa, ho notato frammenti di vetro sparsi sul marciapiede e mi sono accorto che la persiana era socchiusa. La strada era al buio perché, da diverse settimane, l’illuminazione pubblica nel tratto davanti a casa mia è guasta e, quindi, era difficile capire velocemente cosa stesse succedendo. Aprendo lentamente la persiana – continua – mi sono accorto che due persone, indisturbate, rovistavano nelle stanze. Vedendoli, mi è venuto spontaneo gridare «al ladro». E loro, colti di sorpresa, mi sono venuti incontro e sono saltati fuori dalla persiana, portando con sé degli oggetti, poi, rivelatasi di scarso valore. Si sono dati subito alla fuga, a piedi, approfittando della complicità derivante dal tratto di strada buio, mentre io li rincorrevo.

Scendendo da via Bari, durante la corsa estenuante, ho telefonato al 112 per segnalare l’accaduto, mentre i due malviventi alla fine della strada si sono separati, proseguendo, uno, a sinistra e, l’altro, a destra. Rincorro il ladro che scappava in direzione della Rotonda e gli gridavo di fermarsi, quando lo stesso, invece, mi chiedeva di lasciarlo stare perché aveva una pistola. Ciò nonostante ho continuato a rincorrerlo, quando lo stesso, credendo di non essere visto, si è nascosto sotto un furgoncino parcheggiato. Notando tutto questo, fingo di non aver visto il ladro sotto il furgone e continuo a parlare al telefono con i Carabinieri, quando il ladro, sentendosi nuovamente scoperto, ritenta la fuga, attraversando la strada, ma, stavolta, sono riuscito a bloccarlo e consegnarlo ai militari giunti poco dopo».

Bocche cucite invece dei carabinieri della locale Stazione. Quindi nessuna risposta alla domanda se il ladro acciuffato faccia parte della banda che depreda dei beni di valore le abitazioni degli ispicesi da diversi mesi a questa parte. Dal modus operandi, in effetti, non sembra. La banda che terrorizza le famiglie agisce in pieno giorno, in pochi minuti e pare sia formata da tre elementi.