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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 740
ISPICA - 14/01/2012
Cronache - Il piccolo è stato operato dall’equipe medica di Neurochirurgia, medici fiduciosi

Coma farmacologico per il bimbo caduto dalle scale

L’incidente si è verificato in un’abitazione di via Monreale
Foto CorrierediRagusa.it

È vivo, ma le sue condizioni di salute rimangono preoccupanti. Il bimbo precipitato mercoledì scorso dalle scale è in coma farmacologico e, seppur grave, la sua situazione clinica rimane stabile. Questo dato di fatto, probabilmente, infonde fiducia ai familiari del bambino e induce i medici a non escludere altri interventi chirurgici, dopo quello effettuato due giorni fa.

Il piccolo G.I., che compirà tre anni l’otto maggio, si trova ricoverato nel reparto Rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania, in terapia intensiva. La caduta (un volo di sei metri e forse più) gli ha procurato diversi traumi e, in particolare, una frattura al mappamondo del cranio, sfociata in emorragia. La massa ematica formatasi si è espansa nel giro di 24 ore. Pertanto, ieri, l’equipe di neurochirurgia, guidata dal primario Carmelo Denaro, è dovuta intervenire, operando il bambino, per decomprimerla.

Il delicato intervento chirurgico è durato due ore in tutto ed perfettamente riuscito. Quelle che potrebbero sopraggiungere, semmai, sono le infezioni legate a tale tipo di operazione. Ma, in questi casi, l’ottimismo è d’obbligo.

La dinamica dell’accaduto risulta ancora tutta da verificare. Da una prima ricostruzione dei fatti, la vivacità del bambino sembra la causa dell’incidente. Pare si sia divincolato dalla stretta della madre, che gli teneva la mano, e si sia sporto dalla ringhiera provvisoria che cinge la scala, perdendo l’equilibrio e precipitando nel vuoto. Alle urla di terrore della madre ha risposto il nonno, che, abitando nel piano inferiore della palazzina, è accorso in aiuto del nipotino, trovato riverso a terra, privo di sensi e in una pozza di sangue.

Il bambino è stato caricato su un’auto e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Modica anche se, stranamente, la testimonianza resa da un persona che si è detta vicina alla famiglia indicava l’intervento dell’ambulanza.

Nella foto la palazzina di via Monreale dove si è verificata la tragedia