Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1104
ISPICA - 08/10/2011
Cronache - 280 mila metri quadri adibiti a discarica scoperti dalla Finanza a Ispica

Sequestrate 2 discariche abusive di rifiuti pericolosi

I proprietari del terreno non hanno saputo spiegare la provenienza del materiale: denunciati a piede libero. L’area è stata sequestrata
Foto CorrierediRagusa.it

Un’area di 280 mila metri quadri, un volume di 5 mila metri cubi, adibita a discarica di tonnellate di rifiuti provenienti dalle lavorazioni edili, materiale ferroso e scorie di vario genere, per un volume totale di circa 5mila metri cubi, che costituivano grave pericolo di inquinamento del suolo, del sottosuolo e delle falde acquifere.

E’ stata scoperta dalla Guardia di finanza della Tenenza di Pozzallo. Uno spettacolo «realmente surreale» - commentano i finanzieri di Pozzallo - quello constatato nei in terreni apparentemente abbandonati, siti in Ispica, località Valle Lupo, contrada Passi, hanno notato montagne di rifiuti misti da demolizione e costruzioni, nonché scarti vegetali e conglomerati bituminosi accatastati contro ogni disposizione in materia di smaltimento dei rifiuti: il tutto a pochi passi dalla zona protetta denominata "Maccone".

Un quadro allarmante che accende più di qualche sirena sulla diffusione di comportamenti anti-ecologici che rischiano di incidere sulla salute pubblica. Difatti, il materiale abbandonato è stato individuato in un’area che complessivamente misura circa 280mila mq, e che è sottoposta a sequestro per violazione delle leggi in materia di difesa dell’ambiente.

I due proprietari dei terreni sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria, non essendo stati in grado di esibire alcuna autorizzazione che legittimasse la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Proseguono le indagini per risalire a tutti i responsabili dello scempio ambientale. L’attività si inquadra nel più ampio contesto dei servizi volti alla salvaguardia del patrimonio paesistico-ambientale nazionale disposti dal Comando provinciale di Ragusa.

Nella foto in alto, la discarica sequestrata