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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 1034
ISPICA - 25/08/2011
Cronache - La donna modicana di 63 anni deceduta a S. Maria del Focallo

Due medici indagati per la morte di Grazia Vernuccio

Ipotizzato il reato di omicidio colposo

Due medici sono indagati per la morte di Grazia Vernuccio. La salma della donna è stata sottoposta ad esame autoptico. Dopo i funerali celebrati nel Santuario della Madonna delle Grazie, la salma è stata trasferita nella camera mortuaria del nosocomio di Via Aldo Moro. Sulla donna, residente a Monza ma di origini modicane, deceduta sabato nella sua casa di villeggiatura a Santa Maria del Focallo, è stata eseguita l’autopsia affidata al medico legale Giuseppe Algieri, consulente tecnico d’ufficio, con la presenza del consulente di parte, il dottore Giuseppe Juvara.

Risultano, come accennato, due medici iscritti nel registro degli indagati nei confronti dei quali viene ipotizzato il reato di omicidio colposo. Dovrebbero essere dei medici di turno presso la Guardia Medica e presso il Pte (Presidio Territoriale di Emergenza) di Pozzallo, strutture attigue, dove la donna era stata accompagnata dal marito nella notte tra venerdì e sabato per via dei dolori che lamentava allo stomaco da qualche ora.

Non c’è stata alcuna denuncia dei figli e dei familiari ma è stato un atto diretto, disposto dalla magistratura inquirente modicana attraverso i carabinieri della Compagnia di Modica. Gli esiti dell’esame autoptico si conosceranno entro sessanta giorni, tanti quanti ne ha chiesti il consulente tecnico d’ufficio.

Il sanitario della Guardia Medica di Santa Maria del Focallo, frazione balneare di Ispica, dove la Vernuccio era stata sottoposta ad elettrocardiogramma per delle fitte allo stomaco, aveva somministrato un antispastico alla donna per alleviare il dolore, raccomandandosi però con il marito di 66 anni, che aveva accompagnato la moglie, di portarla subito in ospedale per un controllo più approfondito.

Non a caso, il medico aveva già avvisato anche i colleghi del «Maggiore» di Modica. I due coniugi avevano invece deciso di tornarsene a casa, dove la donna è poi decedeuta. Anche il marito della vittima era stato ricoverato nel reparto di cardiologia del Maggiore di Modica per insufficienza respiratoria e stress emotivo dovuti al forte trauma per l’improvvisa perdita della moglie.

Anche su questo caso era intervenuto il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari Leoluca Orlando per inoltrare richiesta all’assessore regionale alla sanità e alla direzione sanitaria dell’Asp 7 di Ragusa di una dettagliata relazione su quanto accaduto.