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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 732
ISPICA - 07/09/2007
Cronache - Interrogati dal Gip

Restano in carcere i due spacciatori

Uno di loro sarebbe responsabile della morte
di un tossicodipendente
Foto Corrierediragusa.it

Restano entrambi in carcere i due presunti spacciatori arrestati in 24 ore ad Ispica dai carabinieri. Si tratta dell’ispicese di 32 anni Giovanni Nigro (nella foto) e del rosolinese Salvatore Miceli.

Gli arresti dei due sono stati convalidati dal gip Michele Palazzolo che, su richiesta del sostituto procuratore Maria Mocciaro, ha mantenuto la custodia cautelare in carcere per entrambi. In ordine di tempo, Nigro era stato colto in flagranza dai carabinieri mentre cedeva alcune dosi di cocaina ed eroina ad un assuntore ispicese di 32 anni. Le manette erano scattate per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. Addosso al giovane era stata rinvenuta altra droga, mentre nella sua abitazione c’erano un bilancino di precisione e altri strumenti per il taglio delle dosi.

Più complicata la posizione di Miceli, ritenuto dai militari il fornitore abituale del 32enne ispicese Giuseppe Caracolla, stroncato da una overdose, come accertato dall’esame autoptico e tossicologico sul cadavere, che era stato rinvenuto in un casolare abbandonato di contrada Buderi, nell’Ispicese. Miceli, già noto agli archivi per reati di droga, pare abbia respinto ogni addebito, asserendo d’aver solo occasionalmente rifornito Caracolla, ma di non averlo poi più rivisto per parecchio tempo. Questo è quanto trapelato dall’interrogatorio in carcere, alla presenza del difensore di fiducia Giovanni Savarino. Al momento dell’arresto nell’abitazione dei parenti, Miceli non aveva opposto resistenza.

Salvatore Miceli