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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1072
ISPICA - 12/01/2011
Cronache - Ispica: ladri sacrileghi in azione

Rubati 340 vasi di rame dal cimitero comunale di Ispica

I loculi oltraggiati rappresentano la colombaia della «Società operaia»

Ignoti delinquenti violano il camposanto, rubando nelle prime ore ieri 340 vasi di rame, all’interno dei quali si disponevano gli omaggi floreali ai defunti. Hanno agito indisturbati e, quasi certamente, rivenderanno la refurtiva a peso d’oro, ricettando il prezioso metallo.

I loculi oltraggiati rappresentano la colombaia della «Società operaia». Sono in tutto seicento. Pertanto, ne risultano depredati più della metà. Il fatto, gravissimo, è stato denunciato ai carabinieri della locale stazione. I militari dell’arma nulla lasciano trapelare sulla faccenda, ma pare seguano già una pista.

La cittadinanza, invece, teme che le indagini stentino a decollare. Gli ispicesi sono indignati e spaventati. Queste emozioni rappresentano il comune sentire. Il popolo non si sente protetto e tutelato, in quanto esistono malviventi senza scrupoli, tali da depredare indisturbati il luogo dell’eterno riposo, offendendo la memoria dei defunti. E, pertanto, ne esisteranno altrettanti crudeli, cinici e senza morale capaci di oltraggiare i vivi. Ipotesi che non poco inquieta la tranquilla comunità ispicese.

Il malessere dei cittadini ha però raggiunto l’apice. La città è vessata da delinquenti che perpetrano furti nelle abitazioni ispicesi, nelle residenze marittime e nelle campagne. E, purtroppo, non sempre sono denunciati. Le rapine nelle banche si sono verificate sempre di più negli ultimi anni. Gli atti vandalici si sprecano e lo spaccio di stupefacenti dilaga in modo preoccupante.

Le risse, infine, soprattutto quelle fra stranieri ma non solo, sono diventati un’incivile consuetudine. Diverse zone della città sono praticamente divenute colonie di africani, rumeni e polacchi che affollano il centro storico, rendendo difficile l’integrazione razziale.