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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 527
ISPICA - 03/11/2010
Cronache - Ispica: il tribunale della libertà di Ragusa ha rigettato l’istanza di dissequestro

La casa abusiva della moglie di Lombardo resta sequestrata

I sigilli alla casa erano stati apposti circa tre settimane fa dalle forze dell’ordine su decisione del procuratore capo della Repubblica di Modica Francesco Puleio Foto Corrierediragusa.it

La casa intestata alla moglie di Raffaele Lombardo (nella foto), che sorge sulla spiaggia di Cirica, tra Marina Marza e Santa Maria del Focallo, resta sotto sequestro. Lo ha deciso il tribunale della libertà di Ragusa, rigettando la richiesta di dissequestro avanzata dai legali della consorte del presidente della Regione. I sigilli alla casa erano stati apposti circa tre settimane fa dalle forze dell’ordine su decisione del procuratore capo della Repubblica di Modica Francesco Puleio, il quale aveva ipotizzato un abuso edilizio su un immobile comunque già «sanato».

La casa sorgerebbe a meno di 120 metri dalla battigia, limite minimo consentito dalla legge per l’edificazione. L’apposizione dei sigilli alla casa di Ciriga aveva riacceso i riflettori sulla tematica, che, nel recente passato, ha suscitato parecchie opinioni contrastanti sull’opportunità di sanare la situazione di queste case abusive, oppure abbatterle. Finora è prevalsa la seconda tesi, e sono state almeno una mezza dozzina le abitazioni rase al suolo. La stessa fine potrebbe essere riservata alla casa intestata alla moglie del presidente della Regione, che si estende su 70 metri quadri. Già in passato l´immobile , in origine di proprietà dello stesso Lombardo, che poi lo donò alla moglie, era stato sottoposto a sequestro.

I sigilli, poi tolti, sono invece stati adesso di nuovo apposti su disposizione del procuratore capo Puleio, al quale i giudici del tribunale della libertà di Ragusa hanno dato ragione, rigettando la richiesta di dissequestro avanzata dagli avvocati della famiglia Lombardo, secondo cui «Il fedele recupero del piccolo immobile è avvenuto dopo avere seguito un iter amministrativo durato quasi quindici anni». Lo stesso Lombardo, in una dichiarazione pubblicata sul suo blog, aveva ribadito che «La casetta, quando fu edificata, rispettava il limite minimo imposto dalla legge. Poi – aveva concluso Lombardo – l’erosione costiera aveva avvicinato il mare all’immobile». Il presidente della Regione aveva promesso una sorta di «tour guidato» per dimostrare con i fatti la sua tesi.