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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 733
ISPICA - 21/10/2010
Cronache - Ispica: intanto il governatore ha promesso una sorta di "tour guidato" nella zona

Leontini sulla casa di Lombardo: "Se non è abusiva"...

I sigilli sono stati posti su disposizione del procuratore capo Francesco Puleio. Contro il provvedimento del magistrato è pendente un ricorso davanti al Tribunale del riesame
Foto CorrierediRagusa.it

L’apposizione dei sigilli alla casa di Ciriga, sulla costa ispicese (nella foto di Franco Assenza) di proprietà nientemeno che della moglie del presidente della Regione Raffaele Lombardo, continua a scatenare reazioni, politiche e non, mentre lo stesso governatore ha nel frattempo promesso una sorta di "tour guidato" nella presunta casa abusiva, per spiegare che invece è tutto in regola. Sulla vicenda interviene, in maniera piccata, il deputato regionale del Pdl Innocenzo Leontini, che ad Ispica ci abita, essendo altresì il suo avamposto, nonchè il principale bacino di voti.

On Leontini, ha sentito l’ultima di Lombardo sulla casa della moglie a Ciriga?
«Lei è convinto che sia l’ultima, guardi invece che ce ne saranno molte altre».

Lombardo sostiene che non c’è nulla di irregolare nella sua casa a Ispica.
«Ma questo lo deve dire ai magistrati. Se è scattato il sequestro, ci sarà un motivo».

E Lombardo dice anche che uno dei cittadini più conosciuti di Ispica sia lei…
«Dice anche che la città di Leontini abbia passato al setaccio le carte, e si sa che io non sono accondiscendente nei suoi confronti. Quindi se, ciò nonostante, il comune ha rilasciato il permesso, dovrebbe essere tutto regolare».

Perché, non lo è?
«Sarà la magistratura ad accertare tutto quanto. Non mi interessa quello che il comune ha rilasciato. C’è addirittura chi dice che il comune non abbia rilasciato un bel niente».

Com´è possibile?
«Pare sia stata seguita una procedura ex novo, con la Sovrintendenza o con l’assessorato Territorio e ambiente».

Ma Lombardo dice che la sua casa è l’unica regolare in tutta la zona
«Ma perché dice queste cose? Se la zona fosse così piena di abusivismo, vorrebbe dire che la Sovrintendenza è stata benevola solo con lui, e non con tutti gli altri. E, francamente, la circostanza mi sembra improbabile». Livesicilia.it

TUTTI A CASA DI LOMBARDO, PAROLA DI GOVERNATORE!
«Proporrò un sopralluogo per chiarire tutto». Il presidente Raffaele Lombardo, dopo il caso della sua casa al mare di Ispica, posta sotto sequestro dalla procura di Modica, parte in contropiede e dà la sua versione dei fatti. «Credo che qualcuno mi compatirà, perché non si tratta di una villa, ma di una casa di circa 70mq che ha una piccola porta e una piccolissima finestra su tutte e quattro le pareti».

Secondo il governatore siciliano, la casa sarebbe stata costruita negli anni Venti, quando il mare stava a 200 metri. «Poi c’è stata una notevole erosione della costa e ora il mare rischia di portarsela via, la casa», aggiunge Lombardo nel post pubblicato nel suo blog. La casa, sempre a dire del governatore, esisterebbe nelle aerofotogrammetrie «ed è catastata per quella che è».

«Adesso sono stati avviati i lavori con tutte le autorizzazioni – continua – i dissequestri, i pareri delle procure, le sentenze del Tar, e con un parere che mi hanno espresso i carabinieri che sono venuti a vedere i documenti quando iniziammo la ristrutturazione».

Tutto regolare, dunque, per Lombardo, come del resto già dichiarato dai legali della moglie, Saveria Grosso, a cui sarebbe intestato l’edificio. Ma il governatore arriva al punto (politico): «Tutti i documenti risiedono nel comune di Ispica che è un comune il cui sindaco si chiama Rustico e uno dei cittadini più conosciuti credo sia l’onorevole Leontini. Il comune ha passato al setaccio tutti i documenti, e se non lo avessero passato al setaccio legali, tecnici, docenti ecc. io non avrei messo pietra su pietra».

Torna così alla ribalta la polemica fra il governatore e gli ex alleati del Pdl, di cui Innocenzo Leontini è capogruppo all’Ars, e Lombardo va al contrattacco sostenendo che quella casa «è una delle poche regolari in un contesto in cui l’abusivismo è vergognoso, scandaloso e indecente». «Quando, con i giornalisti, ci recheremo a vedere questa casa, abissalmente lontana dall’idea di villa, faremo anche una serie di riprese di tutto quello che c’è nell’area circostante: un’aggressione al territorio e al paesaggio incredibili».

LA CASA SEQUESTRATA DALLA PROCURA DI MODICA ALLA MOGLIE DI LOMBARDO
Torna prepotentemente d’attualità il dibattuto tema delle case abusive sulle coste realizzate a meno di 120 metri dalla battigia, limite minimo consentito dalla legge per l’edificazione. L’apposizione dei sigilli alla casa di Ciriga di proprietà nientemeno che della moglie del presidente della Regione Raffaele Lombardo, ha riacceso i riflettori sulla tematica, che, nel recente passato, ha suscitato parecchie opinioni contrastanti sull’opportunità di sanare la situazione di queste case abusive, oppure abbatterle. Finora è prevalsa la seconda tesi e sono state almeno una mezza dozzina le abitazioni rase al suolo.

La stessa fine potrebbe essere riservata alla casa intestata alla moglie del presidente della Regione, che si estende su 70 metri quadri nei pressi della spiaggia di Ciriga, tra Marina Marza e Santa Maria del Focallo, lungo la costa ispicese. Già in passato questa abitazione era stata additata tra quelle abusive, e adesso il procuratore della Repubblica di Modica Francesco Puleio ha deciso per il sequestro, sulla base di un abuso edilizio su un immobile comunque già «sanato».

Contro il provvedimento è pendente un ricorso davanti al Tribunale del riesame, la cui data non è stata ancora fissata. L´immobile sarebbe stato in passato di proprietà dello stesso Lombardo, che, successivamente, lo donò alla moglie.

"Il fedele recupero del piccolo immobile è avvenuto dopo avere seguito un iter amministrativo durato quasi quindici anni", dichiarano i legali dello studio Scuderi-Motta che assistono la moglie del governatore.