Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1559
GIARRATANA - 21/12/2008
Cronache - Giarratana - Quasi 3mila persone ai funerali celebrati all’aperto

Un paese intero in piazza
per l´ultimo saluto ai 4 ragazzi

La chiesa non avrebbe potuto contenere la fiumana di persone.
Il sacerdote: "La provincia non merita una strada così vecchia"
Foto CorrierediRagusa.it

Un silenzio surreale per una piazza gremita da circa tremila persone e trasformatasi in una chiesa all’aperto (nella foto) per contenere un paese intero che ha rivolto l’estremo saluto a Giuseppe Di Gaetano, Leandro Renna, entrambi di 21 anni, Gabriele Corallo e Fabio di Pietro, di 20 e 19 anni.

Un silenzio rotto solo dal battito di migliaia di mani quando sono state levate al cielo le quattro bare dei giovani tra i 19 e i 21 anni le cui vite sono state falciate sabato notte sulla Ragusa – Catania. Sguardi smarriti, occhi lucidi, visi rigati dalle lacrime. Bambini, adulti e anziani accomunati dal dolore che ha rievocato la tragedia simile che Giarratana visse 47 anni fa, quando una tromba d’aria si portò via un nucleo familiare di 4 persone, lo stesso numero delle vittime di oggi.

Il lutto cittadino culminerà il 25 in un natale amaro che non vedrà la rappresentazione del presepe vivente, ma il dolore profondo per la perdita di quattro giovani vite a causa di un’arteria killer «che questa provincia non merita», come ha specificato il sacerdote nel corso dell’omelia.

«Responsabilità politiche per il mancato raddoppio della Ss 194, atteso da oltre 20 anni – ha dichiarato il sindaco di Giarratana Giuseppe Lia – e anch’io mi assumo la mia parte di colpe. Oggi piangiamo questi nostri morti, facciamo in modo che ciò non accada mai più».

Un appello al governo Berlusconi è stato rivolto dal presidente dei giovani industriali Giorgio Cappello, toccato da vicino dalla tragedia in quanto cugino di tre delle quattro vittime. «Presidente del consiglio – ha detto Cappello – l’attendiamo a Giarratana affinché si renda davvero conto delle necessità di questo nostro territorio. Basta con le morti sulla 194 Ragusa – Catania. E’ tempo di fare qualcosa».


LA CRONACA DELLA TRAGEDIA

Lutto cittadino di quattro giorni a Giarratana, fino a Natale, per la tragica fine di quattro giovani residenti, le cui vite sono state falciate l’altra notte lungo l’arteria killer della 194 Ragusa – Catania, più volte alla ribalta della cronaca per incidenti stradali dal bilancio pesantissimo, come questo, costato la vita ai quattro ragazzi.

A perdere la vita sono stati quattro ragazzi di età compresa tra i 19 e i 21 anni, tutti residenti a Giarratana. I ragazzi viaggiavano a bordo di una Mini Cooper che, all’uscita da una curva, si è scontrata frontalmente con un tir, dopo aver prima cozzato contro un muretto.

Le vittime sono Giuseppe Di Gaetano, 21 anni, che era alla guida della Mini Cooper; Fabio Di Pietro, 19 anni; Gabriele Corallo, 20 anni e Leandro Renna, di 21. Di Gaetano è stato riconosciuto solo stamani, nell´obitorio del cimitero di Francofonte, dove sono state trasportate le salme. Il penoso compito è spettato ai familiari, distrutti dal dolore. Il viso del giovane era quasi irriconoscibile a causa delle gravissime ferite.

I quattro ragazzi si stavano dirigendo nel capoluogo etneo per trascorrere la notte in discoteca. Era invece diretto a Ragusa il tir, il cui autista, originario di Vittoria, ha riportato ferite lievi, medicate al pronto soccorso del "Civile" di Ragusa. L´autista, in stato di shock, ha riferito ai soccorritori di non aver potuto far nulla per evitare il fatale impatto.

L’incidente stradale mortale si è registrato all’altezza di Francofonte, intorno alla mezzanotte. L´auto, forse a causa dell´asfalto reso viscido dalla pioggia, ha sbandato all´uscita da una semicurva, sbattendo contro il muretto che delimita la carreggiata e rimbalzando sulla corsia opposta sulla quale stava transitando l´autoarticolato, che ha travolto in pieno la Mini Cooper.

Sono intervenuti i carabinieri, la polizia municipale e i vigili del fuoco, che hanno dovuto lavorare parecchio per liberare i quattro giovani dalla bara di lamiere contorte. Per loro si sono rivelati inutili i soccorsi. Erano morti sul colpo.

Stordito dal dolore e ancora incredulo il piccolo centro montano di Giarratana, appena tremila anime, il cui sindaco Giuseppe Lia ha proclamato, come accennato, il lutto cittadino, sospendendo le manifestazioni natalizie.


IL PROFILO DELLE QUATTRO VITTIME

Giuseppe Di Gaetano, figlio del geometra comunale di Giarratana, era un eccellente enologo e lavorava nel campo vinicolo a Catania.

Gabriele Corallo per due anni ha giocato nella squadra del Monterosso come mezza punta e quest´anno era stato ceduto in prestito all´Orsa. Ma era nelle sue intenzioni, come aveva detto alla dirigenza, già da gennaio 2009 ritornare con i suoi compagni monterossani per dare man forte alla squadra che ne ha tanto di bisogno. Poche ore prima di trovare la morte lungo la strada maledetta, Gabriele Corallo aveva giocato a Marina di Ragusa con l´Orsa contro la Netina. La famiglia Corallo in questi ultimi mesi è stata colpita purtroppo da altri lutti: prima lo zio Roberto Corallo, camionista, che nel settembre del 2007 è morto tragicamente sul traghetto nello stretto di Messina. Poi quest´anno il nonno in altro tragico incidente a Ragusa schiacciato da una ruspa in un cantiere.

Leandro Renna, figlio di un fabbro, lavorava come operaio nell´azienda di costruzione mobili ed arredi dello zio a Giarratana.

Fabio Di Pietro assieme al fratello maggiore, aveva avviato una attività di supermercato alimentari che gestivano a Giarratana.


LA STRADA DELLA MORTE DA OLTRE 20 ANNI
IN ATTESA DEL RADDOPPIO DELLA CARREGGIATA


La Statale 194 Ragusa-Catania, dove ieri sono morti i quattro ragazzi di Giarratana, è nota come "la strada della morte". L´arteria risale a 40 anni fa quando il volume di traffico era un decimo di quello attuale, costituito prevalentemente da mezzi pesanti, soprattutto per il trasporto di frutta ed ortaggi dal mercato di Vittoria.

Da quando la strada è in funzione i morti sono stati oltre 500, i feriti più di 20mila. Già 25 anni fa si cominciò a parlare di un raddoppio dell´arteria: dopo vari studi di fattibilità, di recente si è optato per la realizzazione di una nuova strada a quattro corsie e con pedaggio.

Il progetto prevede un costo di 1.286 milioni di euro, di cui il 40% a carico dello Stato, il resto di privati. Nel 2007 l´Anas ha bandito la gara per la scelta del general contractor ed il ministero delle Infrastrutture ha approntato i finanziamenti pubblici necessari, ma l´ultima legge Finanziaria ne ha dirottato una buona parte ad altre destinazioni: l´iter è ancora sospeso.

Piazza Grande gremita di commossi cittadini Le 4 vittime: da sx Giuseppe Di Gaetano, Leandro Renna, Gabriele Corallo e Fabio Di Pietro