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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 938
GIARRATANA - 02/06/2014
Cronache - Nelle prossime ore potrebbero esserci novità eclatanti

Fiori per Salvatore Cultrera, celebrati i funerali

Gli inquirenti stanno valutando la posizione degli indagati sulla base delle testimonianze già rese e tenuto conto degli ultimi testimoni ancora da sentire e che potrebbero aggiungere tasselli importati al puzzle
Foto CorrierediRagusa.it

Sono stati celebrati i funerali di Salvatore Cultrera, mentre mazzi di fiori continuano ad essere deposti nel punto esatto dov´era stato trovato domenica scorsa il corpo senza vita del falegname 22enne di Giarratana, in un anfratto tra il muro di contenimento del giardinetto e la chiesa madre di Sant’Antonio (foto). Affacciatosi dalla ringhiera, nella tarda mattinata di domenica, l´uomo, che stava giocando nel vicino giardinetto con la figlia e che conosceva Salvatore fin da quando era piccolo, ha fatto l´inaspettata quanto macabra scoperta: il ragazzo era impiccato ad una sbarra di supporto del parapetto. In tanti si recano in questi giorni nel luogo del macabro ritrovamento, anche solo per una preghiera in memoria di un ragazzo morto troppo presto e per motivi ancora tutti da chiarire. A questo proposito sono tre le persone indagate da squadra mobile e carabinieri per le ipotesi di reato di istigazione al suicidio, traffico di droga, tentata estorsione e sequestro di persona. A breve potrebbero pure scattare le manette. I tre indagati, due ragusani imparentati tra loro e un soggetto di Giarratana, farebbero parte degli «ambienti pericolosi» in cui si era andato a cacciare il giovane, trovato impiccato domenica mattina nel suo stesso paese, dal non si era mai allontanato, magari contro la sua stessa volontà. Non è difatti escluso che il giovane possa essere stato tenuto sotto sequestro per alcuni giorni da coloro che lo avrebbero minacciato al punto tale da istigarlo a togliersi la vita.

Si tratterebbe di spacciatori con i quali forse il 22enne si era indebitato, a quanto pare per l’acquisto di droga, e che adesso volevano indietro tutti i soldi, con gli interessi, estorcendoli con la forza al giovane, che forse sarebbe stato pure picchiato, prima di morire. Sono queste le prove a carico dei tre indagati, le cui posizioni sono parecchio complesse nella delicata vicenda al punto che, come accennato, potrebbero a breve essere arrestati. Gli inquirenti stanno valutando la loro posizione sulla base delle testimonianze già rese e tenuto conto degli ultimi testimoni ancora da sentire e che potrebbero aggiungere tasselli importati al complicato puzzle, buona parte di cui resta ancora da decifrare per capire perché Salvatore Cultrera abbia deciso di togliersi la vita, anziché chiedere aiuto. Sempre più remota invece l´ipotesi dell´omicidio con tanto di simulazione per inscenare un suicidio. L´autopsia effettuata dal medico legale ha confermato che la morte è sopraggiunta per asfissia dovuta ad impiccamento.

Inimmaginabile lo strazio dei familiari, e della madre del giovane in particolare, che, fino all’ultimo, si erano aggrappati ad ogni speranza. Invece la tragedia si è materializzata in in’assolata domenica d’inizio giugno. Gli investigatori avevano potuto appurare in questi giorni di fitte indagini, grazie alle testimonianze raccolte, che Salvatore aveva dato appuntamento a tutti come di consueto in centro verso le 21.30 di venerdì 23 maggio. Ma al contempo il giovane aveva fissato un appuntamento con un´altra persona a Ragusa alla stessa ora. Questa incongruenza aveva reso più difficili le indagini. Il giovane, prima di uscire di casa, era particolarmente agitato, diverso dal solito, ma nessuno dei familiari aveva capito il perché. Da quanto emerso, pare che il ragazzo avesse contratto un debito e che non si recava più al lavoro da 15 giorni, inventando scuse al suo datore e tenendo all´oscuro di tutto i suoi genitori. Il giovane era stato avvistato un paio di volte. Del caso si era occupato pure "Chi l´ha visto" con un appello. Ha collaborato Alice Nicosia