Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 966
GIARRATANA - 01/06/2014
Cronache - L’ipotesi di reato è al vaglio degli inquirenti e ci sono già alcuni indagati

Istigazione al suicidio per il 22enne Salvatore Cultrera? Il giovane trovato impiccato aveva dei debiti per droga e qualcuno voleva indietro i soldi

I creditori volevano indietro i soldi. Denaro che il giovane non aveva e non era riuscito a trovare nei pochi giorni di tempo che aveva a disposizione Foto Corrierediragusa.it

Istigazione al suicidio per le troppe pressioni tese ad estinguere debiti accumulati dalla vittima per il probabile acquisto di droga. E’ l’ipotesi di reato al vaglio degli inquirenti dopo la morte del falegname 22enne Salvatore Cultrera (foto), trovato impiccato a distanza di dieci giorni dalla scomparsa. Del giovane si erano difatti perse le tracce dallo scorso 23 maggio. Il corpo del ragazzo, in stato di decomposizione, è stato ritrovato nella tarda mattinata di domenica da un residente che lo conosceva bene e che stava giocando con la sua figlioletta nel parco del paese, dal quale evidentemente il 22enne non si era mai allontanato. Il cadavere era in un anfratto tra il muro di contenimento del giardinetto e la chiesa madre di Sant’Antonio, in un punto poco visibile. L´attenzione dell´uomo era stata attirata dal cattivo odore che proveniva da quel punto. Affacciatosi dalla ringhiera, l´uomo ha fatto l´inaspettata quanto macabra scoperta: il 22enne era impiccato ad una sbarra di supporto del parapetto. Dalla prima ispezione cadaverica effettuata dal medico legale è emerso che la morte è sopraggiunta per asfissia dovuta ad impiccamento.

In base alle testimonianze fornite dalle circa 30 persone interrogate in queste ultime ore in questura, come accennato gli inquirenti stanno valutando l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio. Pare difatti che il giovane avesse contratto dei debiti, forse per acquistare dello stupefacente negli ultimi mesi. I creditori però volevano indietro i soldi, subito. Denaro che il giovane non aveva e che non era riuscito a trovare nei pochi giorni di tempo che gli sarebbero stati concessi. Da qui, con buona probabilità, la drastica scelta del 22enne di farla finita a causa delle pressioni di qualcuno che lo avrebbe minacciato e perseguitato. Alcune persone sono già state iscritte nel registro degli indagati e le loro posizioni sono al vaglio degli inquirenti, così come quelle di alcuni amici stretti della vittima, all´inizio piuttosto reticenti in riferimento a determinati particolari sui suoi ultimi giorni di vita.

Il corpo del giovane è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale di Ragusa, dove nelle prossime ore sarà sottoposto ad autopsia, come disposto dal sostituto procuratore di turno nell’ambito delle indagini condotte da Squadra Mobile e Carabinieri. Inimmaginabile lo strazio dei familiari e della madre del giovane in particolare, che, fino all’ultimo, si erano aggrappati ad ogni speranza. Invece la tragedia si è materializzata in in’assolata domenica d’inizio giugno. Gli investigatori avevano potuto appurare in questi giorni di fitte indagini, grazie alle testimonianze raccolte, che Salvatore aveva dato appuntamento a tutti come di consueto in centro verso le 21.30 di venerdì 23 maggio.

Ma al contempo il giovane aveva fissato un appuntamento con un´altra persona a Ragusa alla stessa ora. Questa incongruenza aveva reso più difficili le indagini. Il giovane, prima di uscire di casa, era particolarmente agitato, diverso dal solito, ma nessuno dei familiari aveva capito il perché. Da quanto emerso, pare che il ragazzo avesse contratto un debito e che non si recava più al lavoro da 15 giorni, inventando scuse al suo datore e tenendo all´oscuro di tutto i suoi genitori. Il giovane era stato avvistato un paio di volte. Del caso si era occupato pure "Chi l´ha visto" con un appello.